“Truffato”. Albano Carrisi denuncia e porta tutti in tribunale: roba di migliaia di euro

Nei giorni scorsi Albano Carrisi ha dato prova del suo grande cuore aprendo la sua casa a quattro profughi Ucraini. “Sono arrivati trascinandosi dietro un trolley ciascuno, il bambino con il suo orsacchiotto di pelouche – raccontava il cantante all’Agi qualche settimane fa -. Vederli scendere dal pullman con quella sola valigia in cui è chiusa tutta la loro vita mi ha straziato. Sono immagini tragiche che dovrebbero essere messe davanti agli occhi di Putin in ogni momento, sta facendo il suo più grande errore”.


“L’idea di ospitare degli ucraini in fuga – raccontava ancora Albano Carrisi – è venuta simultaneamente a me, mentre ero in tourneé negli Usa e a Loredana. Lei voleva accogliere una bambina, io ho pensato da subito a un gruppo familiare. Ci siamo quindi rivolti a mia cugina Pina Carrisi che da anni ospita bambini di Chernobyl ed è in contatto con un’associazione”. Tanti i messaggi di sostegno arrivati al cantante di Cellino San Marco, alle prese con una brutta storia personale.

albano carrisi truffato per 3000 euro


Albano Carrisi infatti finirà in tribunale il prossimo maggio al processo che lo vede parte lesa: è rimasto vittima di una truffa. Secondo quanto riportato dal Quotidiano di Puglia, la vicenda risale al 2018. Quando, per via telematica, furono acquistate ben 30 casse del suo vino, comprate e pagate all’interno del suo store con un bonifico. Ma il bonifico era inesistente.

albano carrisi


“Una vicenda – riporta il Mattino di Napoli – ,iniziata con una mail arrivata all’enoteca del cantante con cui venivano chieste le casse di vino da parte di una persona che poi non era stata identificata. Due giorni dopo, nella casella di posta elettronica di Albano Carrisi, era giunta – è stato riferito agli inquirenti – una seconda mail con copia del bonifico di 2.538 euro. Bonifico eseguito tramite una banca con sede a Las Palmas, isole Gran Canarie”.

albano carrisi, a maggio il processo dove è vittima di truffa


Non è appena si è reso conto della truffa Albano Carrisi era andato in caserma a sporgere denuncia. Ora, dopo quattro anni da quella truffa, la giustizia ha iniziato il suo lungo corso. Per il cantante potrebbe presto arrivare la parola fine sulla storia. Purtroppo non è l’unica brutta storia che lo coinvolge. Di recente, riporta il Quotidiano di Puglia, aveva subito pure un pesante furto. Ignoti hanno portato via circa 240 pali in ottone, sradicati dal vigneto di uva Negramaro, per un valore di circa quattromila euro.

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