Aria di crisi nel governo, il Pd: “Non tolleriamo Renzi a lungo”

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Guerra totale nel governo. L’ultimo campo di battaglia è la commissione Giustizia: Italia Viva ha votato nuovamente con l’opposizione.

La situazione relativa alla stabilità dell’esecutivo è davvero delicata: alla Camera l’emendamento 5S che affossa la proposta Costa (che voleva cancellare la riforma Bonafede sulla prescrizione) è passato con un solo voto di differenza (24 a 23); determinante il giudizio di Francesca Businarolo, la presidente grillina che ha votato con la maggioranza. I renziani già erano finiti sotto accusa per aver disertato il Consiglio dei ministri e per aver votato con il centrodestra. Gli scenari a distanza di pochi giorni non sono cambiati e il clima è davvero incandescente.

La situazione va monitorata attentamente. Perché se fino a ieri era solamente il Movimento 5 Stelle ad aver esplicitato il proprio malumore per il comportamento di Italia Viva, da oggi si è aggiunto anche il Partito democratico. Michele Bordo ha manifestato sconcerto per quella che definisce “l’ennesima provocazione nei confronti del governo”. Nello specifico reputa i comportamenti della compagine di Matteo Renzi sinonimi di “guerriglia quotidiana” che sono diventati “insopportabili” poiché minano “alla base la tenuta del governo, con il rischio di conseguenze pesanti per il Paese”.

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La pazienza sta per finire

Perciò il vicecapogruppo del Pd alla Camera ha lanciato un avvertimento chiaro: “Una cosa è certa: in questo modo è davvero complicato andare avanti. Italia Viva chiarisca subito la sua posizione perché non è possibile stare contemporaneamente all’opposizione e al governo”. I dem dal loro canto non saranno “disponibili a tollerare ancora per molto questa situazione”. Da qui nasce l’appello finale al fondatore di Iv: “Renzi si assuma le responsabilità di fronte al Paese se ha deciso di favorire il ritorno di Salvini e della destra”.

Gli ha fatto eco Nicola Zingaretti che, a margine di un’kniziativa elettorale con il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, ha dichiarato: “Credo che qualcuno, se continua così, farà venire il mal di testa agli italiani e alle italiane con questo chiacchiericcio insopportabile di cui non si capisce il fine”. Chiaro riferimento a Renzi. Il segretario del Pd ha poi concluso: “Noi continuiamo a lavorare, stando lontano dai sotterfugi di palazzo. Abbiamo, qualche mese fa, fatto un governo insieme, perchè proposto da alcune personalità politiche”.

I giallorossi cadranno a breve? In tal senso è arrivato un presentimento da parte di Benedetto Della Vedova: “La maggioranza è al capolinea, perché in realtà non lo ha mai lasciato. Il Conte bis è fermo dove arrivò il Conte uno: quota cento, prescrizione, reddito di cittadinanza, taglio (fatto in modo insensato) dei parlamentari. Da allora si gira in tondo per tirare a campare sperando che Salvini tiri politicamente le cuoia”. Il segretario di +Europa perciò prevede: “Senza discontinuità e con il M5S a menare le danze, non poteva che finire così: potrà durare senza muoversi e senza muovere il paese”.

il giornale.it

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