Africano prende redditto di cittadinanza: ma ha decine di auto intestate

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Roma, 19 feb – “Il reddito di cittadinanza non si tocca, sta contribuendo alla crescita”, ma “va migliorato nella parte che riguarda le politiche attive”. E’ quanto dichiarato oggi a SkyTg 24 dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. Fermo restando che a crescere sembra essere solo la sfiducia degli italiani nei confronti di chi li governa, è senza alcun dubbio vero che certe misure andrebbero quantomeno migliorate. Prova ne è quanto successo ieri a Pavia, dove un 37enne rumeno e un 41enne camerunense sono stati denunciati per truffa e falso in atto pubblico. Stando a quanto riportato da Il Giorno, entrambi risultavano infatti commercianti di auto, titolari di due diverse ditte individuali.

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Reddito di cittadinanza e 100 auto intestate

Tutto apparentemente nella norma, peccato che i due signori in questione avevano intestati circa un centinaio di veicoli utilizzati poi dai malviventi che necessitavano di auto ‘pulite’ per compiere rapine e furti senza essere individuati. A scoprire lo stratagemma criminale è stata la Guardia di finanza di Pavia, che è riuscita a beccare i due stranieri perché non avevano mai pagato le imposte allo Stato. Il motivo è presto detto: il commercio di autoveicoli era soltanto un espediente per coprire l’attività illecita di prestanome.

Ma cosa c’entra tutto questo con il reddito di cittadinanza? C’entra eccome, perché il 41enne del Camerun lo percepiva nonostante avesse tutti quei veicoli intestati. Dunque non soltanto truffava senza scrupoli, ma usufruiva pure di un sussidio statale. L’africano è stato denunciato alla Procura e segnalato all’Inps per l’immediata revoca del contributo. Dovrà pure restituire circa 8mila euro incassati prima di essere scoperto dalle fiamme gialle.

Alessandro Della Guglia

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