Ecco le nuove sardine anti Lega: a Firenze l’ex millennial di Renzi

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In principio fu Bologna. Poi Modena. Si farà a Reggio Emilia, Ferrara e a Rimini. Le sardine dovevano essere la risposta alla discesa di Matteo Salvini in Emilia Romagna, ma andranno oltre. Dove vogliano arrivare, per ora, non lo sa nemmeno il loro leader Mattia Santori. “Stiamo studiando i risultati”, dice al Giornale.it.

Di certo ora gli ideatori dovranno fare da collettori di iniziative che si moltiplicano qui e là lungo tutta la penisola.

Sorrento e Napoli

Ieri l’appuntamento era a Sorrento. Le “fravaglie”, così si chiamano, si sentono “figli delle sardine bolognesi”. Al grido di “Sorrento non abbocca” sono scesi in piazza Veniero “in concomitanza con l’arrivo” del leader del Carroccio. “Ognuno è invitato a scegliere un libro e portarlo con sé per ‘donarlo’ simbolicamente all’ex ministro – scrivevano online – Un libro, scelto dai partecipanti, verrà anche fisicamente donato a Salvini”. Doveva essere un evento “politico”, ma “totalmente apartitico”. Quindi niente bandiere o simboli di partito. Un flop: a manifestare sotto la pioggia erano solo “quattro gatti”.

Non lontano da Sorrento, a Napoli, altre persone proveranno a replicare l’iniziativa emiliana. A lanciare il sit-in del 30 novembre è Antonella Cerciello, docente di educazione fisica e, assicura, senza tessera di partito. Assicura di non avere “mai avuto nessuna tessera di partito”. A muoverla è solo “la strategia della paura” usata da Salvini. Insomma: tutti contro la Lega.

Firenze

Come rivelato dal Giornale.it, dopo la prima manifestazione “partita dal basso”, a Modena si sono mobilitati anche i militanti del Partito Democratico. A Firenze la storia è un po’ diversa. Ad organizzare il flash mob è Bernard Dika. Il giovane è stato nominato da Mattarella Alfiere della Repubblica, il suo curriculum è politico. Fino al 2017 è stato Presidente del Parlamento regionale degli studenti della Toscana e da militante del Pd salì agli onori della cronaca per aver “bacchettato” il partito in un discorso diventato famoso. Matteo Renzi lo volle con sé tra i 20 millenials nella direzione del Partito Democratico. Come scrive Repubblica, Bernard è pure collaboratore in Consiglio regionale di Eugenio Giani, aspirante candidato governatore dei dem. Lui assicura che i due piani sono separati, ovviamente. Sarà mai mica che in realtà le sardine toscane (come un po’ quelle modenesi) possano apparire in odor di Partito Democratico? “Io stesso non ho più incarichi nel Pd – diceva a Repubblica – e lo sto organizzando da autonomo, non c’entra Giani”.

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La Puglia

In Puglia il gruppo “Le Srdine” conta 31mila membri e dovrebbe sponsorizzare le varie manifestazioni locali. “Siamo al corrente dell’idea di organizzare degli eventi a Taranto e Bari nell’immediato”, scrive Angelofabio anche se “da quanto ci risulta i gruppi locali non possiedono ancora le autorizzazioni della prefettura”. Nel gruppo viene condiviso di tutto. “Ma si può scrivere che Salvini è fascista?”, scrive qualcuno. “No, si può scrivere solo che è un figlio di p…”, ribatte Vinicio. Il cuore in Puglia lo ha anche l’Arcipelago delle sardine, 74mila membri e una discussione attivissima. Tra gli amministratori appaiono Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva delle Fonti per Italia in Comune, il movimento dell’ex grillino Pizzarotti. Un anno fa Carlucci balzò agli onori della cronaca per il presepe pro-migranti installato nella piazza del Comune. Dello stesso partito anche altri due amministratori: Grazia Desario e Michele Abbaticchio, sindaco di Bitonto, vicecoordinatore nazionale di Italia in Comune con cui si è candidato alle europee.

Parma, Umbria, Genova

Andiamo avanti. A Parma scenderanno in strada lunedì prossimo. All’evento sono interessate quasi diecimila sardine. A organizzarlo Martino Bernuzzi, Francesco Martino e Joy Olayanju. Tutti i profili Fb sono privati. In fondo dai quattro leader originali è arrivato un consiglio chiaro: “State attenti a esporvi, mettete profili privati, cambiate (e rafforzate) le password di tutti gli account e-mail e social e siate cauti nel rilasciare interviste a tv e stampa”. Anche l’Umbria e Palermo faranno la loro parte domani, a Genova è previsto per il 28 novembre, a Marsala domenica e la Torino che si “slega” deve ancora definire la data. Sotto la mole c’è però una curiosità: tra i manifestanti dovrebbe comparire anche una suora. Si tratta di suor Giuliana Galli, coordinatrice dei volontario del Cottolegno, al Corriere di Torino a assicurato di volerci essere.

Roma e Milano

Ci vuole essere anche Roma. Qui la partita è un po’ più complessa visto che di iniziative sui social ne sono nate più di una. Quale prevarrà? Basterà attendere. Qualcuno sogna di mobilitare un milione di persone, magari in piazza San Giovanni in Laterano. La stessa riempita dal centrodestra poche settimane fa. Sempre in un luogo caro a Salvini, sotto la Madonnina, dovrebbe aver luogo la sardinata milanese. Appuntamento al 1 dicembre. E oltre Padova ed Avellino, domenica un evento è stato ufficializzato anche a New York.

Fonte: IlGiornale

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