Matteo Salvini: “Così Conte ci ha venduti alle banche tedesche”

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Da Bologna a Modena, fino a Sorrento e Positano. Ovunque va, Matteo Salvini trova ad accoglierlo le sardine. Lui, però, non si lascia intimorire: “Sono contento della tanta gente che viene ad ascoltare e che partecipa- ha detto il leader della Lega alla Verità– Non sono mai preoccupato per me personalmente”

A preoccupare il leader del Carroccio, però, sono “le manifestazioni fatte contro l’opposizione e con il sostegno del governo”, perché “mi sembrano un evento che accade raramente e non propriamente nelle democrazie. Capisco che si vada in piazza contro le scelte sbagliate di un governo. Non capisco che si manifesti preventivamente contro l’opposizione, temendo che vada al governo”. Salvini non nasconde la soddisfazione nel vedere l’attenzione dedicata ai suoi spostamenti: “Sono felice che dove andiamo noi ci siano proposte, mentre fuori ci sono mediamente insulti e vaffanculo. Sono due idee di Italia ben diverse”.

Le sardine lo inseguono in ogni città d’Italia ma, avverte Salvini, “quando questo inseguimento fa parte di un complesso mediatico e di demonizzazione dell’avversario ricorda il circolo perverso degli anni bui del secolo scorso. Gli appelli degli intellettuali contro una persona non hanno mai fatto bene all’ Italia”.

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E al premier Giuseppe Conte, che lo ha definito “sovranista da operetta”, il leader risponde: “Il presidente del Consiglio è più impegnato a insultare me e difendersi dalle accuse di conflitti di interessi e inchieste sui servizi segreti che a risolvere i problemi del Paese. Lo vedo piuttosto confuso”. Poi, aggiunge: “Se si riferisce alla vicenda del Meccanismo europeo di stabilità è in torto marcio, perché tutti noi gli abbiamo sempre detto che non andava modificato. Il dubbio è che per salvare la sua faccia abbia dato la sua parola che l’Italia avrebbe approvato il trattato Salvastati. Che, in realtà, serve a salvare le banche tedesche con i soldi degli italiani”. Lo scorso giugno, però, “il no a quel trattato era opinione comune sia della Lega che dei 5 stelle”, che ora sembra si possa trasformare: “Vedo che Conte si trincera dietro supercazzole del pacchetto, delle tempistiche Per me, o è sì o è no”. Idee ribadite anche oggi, a Uno Mattina: “Al Mes abbiamo sempre detto no, Conte è un bugiardo o uno smemorato”. Infatti, per Salvini, il Mes “sarebbe un trattato folle: un organismo privato a Bruxelles decide quanto tagliare dai fondi delle banche italiane per salvare le banche tedesche”. Il sospetto è che Conte abbia accettato “per salvare la poltrona” e, se così fosse, “sarebbe alto tradimento, che è punibile con la galera”. Poi aggiunge: “Il governo vuole svendere i risparmi in banca degli Italiani per salvare la poltrona? Non glielo permetteremo”.

E sulla durata dell’esecutivo giallorosso, Salvini è lapidario: “È durato già troppo- dice- perché i messaggi economici lanciati sono devastanti. Se alle imprese nel mondo trasmetti l’idea che l’Italia è un paese inaffidabile poi è difficile recuperare”. Negativa, a sua detta, anche la situazione in politica interna, dove il governo Conte bis non avrebbe tagliato le tasse: “La Corte dei conti certifica l’ esistenza di 17 miliardi di tasse in più. Del resto, gli italiani l’ hanno capito, non a caso in questo periodo abbiamo visto in piazza i benzinai, i vigili del fuoco, i poliziotti, i pensionati, gli agricoltori, il mondo della scuola è in agitazione, per non parlare delle partite Iva alle quali è stata scippata la Flat tax fino a 100.000 euro. Mi sembra che siano alla canna del gas”.

Il leader della Lega, poi, commenta anche le indagini aperte dalla procura di Agrigento verso di lui, per la Open Arms: “Mi domando se qualcuno in procura ad Agrigento sia ossessionato da me e non abbia altri reati veri da perseguire visto che mi stanno onorando della seconda o terza inchiesta”. Poi, a Uno Mattina, ha lanciato un appello ai giudici: “Ho voglia di andare in tribunale ad Agrigento. Voglio sapere se aver difeso i confini del mio paese è un merito, come io ritengo, oppure è considerato un reato punibile fino a 15 anni”.

Infine, sul futuro della Lega annuncia: “Lavoro affinché potremo tornare più efficienti ed efficaci al governo. Tra un anno, sei mesi o quando sarà. Ma presto o tardi sarà”.

Fonte: IlGiornale

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