Che tempo che fa, Roberto Fico assedia Matteo Salvini: mira a un governo col Pd?

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Di Laura Boldrini ha l’ossessione che nutre nei confronti di Matteo Salvini, di Gianfranco Fini invece ha la tendenza ad avversare il governo al quale teoricamente appartiene. Si parla di Roberto Fico, protagonista di un clamoroso show anti-Salvini nello studio di un soddisfatto Fabio Fazio, a Che tempo che fasu Rai 1. Il grillino presidente della Camera, infatti, attacca su ogni fronte il leader della Lega, in una lunghissima intemerata con la quale, se fosse necessario, getta ulteriormente la maschera: il leader della sinistra grillina vorrebbe archiviare questo governo a tempo record e, chissà, magari “sostituirlo” con una nuova alleanza col Pd. Il sospetto, a sentire Fico, vien più che legittimo.

Da Fazio, infatti, il grillino è partito dal caso Diciotti e dalla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini: “Personalmente, dico che semmai arrivasse a me una richiesta della magistratura nei miei confronti per qualsiasi questione, pregherei la Camera di mia appartenenza di dare l’autorizzazione senza se e senza ma”. Dunque la Tav, ultimo fronte che si è aperto al governo: “Il M5s è stato sempre, costituzionalmente, per il No alla Tav” e “su questa questione non è possibile tornare indietro”.

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Ma l’intemerata è appena iniziata, perché Fico parlando di immigrazione afferma che è “giusto fare la voce grossa con l’Europa ma non bisogna farlo facendo rimanere a lungo le navi fuori dai porti”. Quindi il sistema Sprar, finito nel mirino del decreto sicurezza salviniano, difeso a spada tratta dal presidente della Camera così come difende le Ong: “Ad ora non c’è un solo rinvio a giudizio rispetto alle Ong. Bisogna parlare chiaro e mettersi intorno a un tavolo. Anzi, io proporrei un tavolo Ong-governo”. Insomma, Fico vuole anche che l’esecutivo e le Ong si mettano a un tavolo.

Insomma, Fico non può nascondere le “divergenze” tra i due partiti di governo. Interpellato a tal riguardo da Fazio, risponde: “Lega e M5s sono forze diverse, con modelli differenti la maggioranza è nata con un contratto di governo, e ci sono molte ragioni che possono portare a divergere e alcune per rimanere assieme rispetto allo stesso contratto”. Parole che, ovviamente, non possono non innescare la reazione di Salvini, che piove sui social sostanzialmente in tempo reale: “Fico? Mi pare dica no a tutto tranne che agli sbarchi di immigrati e ai processi. L’Italia ha bisogno di gente che costruisca, non che blocchi tutto”.

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