Con tutti i problemi che ha l’Italia, Draghi e Cartabia si preoccupano dei crimini di guerra in Ucraina: affidata al parlamento l’ennesima perdita di tempo

Arriva il codice italiano per i crimini di guerra: sarà più facile processare i reati dei russi in Ucraina.

Firmato dalla ministra della Giustizia Marta Cartabia, che l’aveva affidato a un pool di importanti giuristi. Le testimonianze dei rifugiati ucraini nel nostro Paese saranno usate come prove, anche per richiedere eventualmente l’arresto di persone in vacanza in Italia o di Vladimir Putin. Prima serve però l’approvazione del governo.

Presentata alla ministra della Giustizia, Marta Cartabia, la relazione finale della Commissione codice crimini internazionali, istituita dalla Guardasigilli il 23 marzo 2022.

Il testo propone un nuovo codice dei crimini internazionali. In questo modo si darebbe pieno adempimento agli obblighi internazionali assunti dall’Italia a seguito della ratifica dello Statuto di Roma, dopo 20 anni dalla sua entrata in vigore e 24 dalla sua firma.

“Il Ministero aveva già in animo di mettere mano a questo capitolo importante della nostra legislazione penale contro i crimini internazionali di guerra. Le occasioni della storia, come quella in Ucraina, hanno accelerato la nostra determinazione e anche impresso un ritmo sostenuto. Ringrazio tutta la Commissione che, in così poco tempo, ha provveduto alla redazione di un vero codice di diritto penale internazionale che copre quegli aspetti sostanziali della disciplina che mancavano, ma che fa anche interventi importanti per ciò che riguarda la giurisdizione. Sarà mia cura portare questo importantee lavoro all’attenzione del Governo” ha specificato la Guardasigilli.

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