SPESA NEI SUPERMERCATI, IL TRUCCHETTO CHE FREGA I CONSUMATORI: ECCO QUALE

Come se non bastasse, a spaventare gli italiani di questi tempi, ci sono anche i supermercati. E’ stato segnalato un fenomeno davvero insolito, che non è però passato inosservato agli occhi dei consumatori più attenti e oculati. Si tratta di un trucchetto molto sottile, ma che svuota i carrelli e… soprattutto le tasche.

Come al solito, gli esperti economisti, lo hanno ribattezzato con un termine inglese, shrinkfaltion. A pochi dirà qualcosa, in parole povere, si tratta sostanzialmente di un subdolo stratagemma per celare l’inflazione e far passare inosservato l’aumento dei prezzi. Si tratta di un vero e proprio inganno denunciato anche dal Codacons: ecco nei dettagli in cosa consiste.

ECCO DI COSA SI TRATTA

Come rivela SkyTg24, si tratta di un fenomeno nuovo, che in queste ultime settimane è stato denunciato in tanti Paesi all’estero. Alla lettera, il termine sopracitato, è composto da due parole: restringere e inflazione. Indica semplicemente la pratica di ridurre le dimensioni del prodotto, mantendendo invariato il prezzo. Con questo scaltro truchetto, il consumatore, difficilmente noterà l’aumento effettivo del prezzo del prodotto.

Si tratta di un vero e proprio inganno, che rischia di svuotare subdolamente le tasche dei consumatori, senza che questi se ne rendano conto. Naturalmente, si tratta di una pratica non nuova al Codacons, che facendo eco a queste segnalazioni, ha presentato un esposto all’Antitrust e a 104 Procure in tutta Italia, con l’accusa di truffa o pratica commerciale scorretta.

Secondo il sindacato dei consumatori, sfruttando la circostanza che il consumatore è più che altro sensibile alle variazioni del prezzo, e molto meno ai piccoli cambiamenti nella dimensione del prodotto, si tende una vera e propria trappola. Infatti, come precisa il Codacons: “Questo trucchetto consente enormi guadagni alle aziende produttrici ma di fatto svuota i carrelli e le tasche dei consumatori, realizzando una sorta di ‘inflazione occulta‘” e aggiunge poi, “Ridurre il peso è una pratica legittima, ma il consumatore non va ingannato“. Insomma, vedremo a breve come si concluderà questa vicenda, intanto i consumatori sono stati messi in guardia.

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