Italia, prima un forte boato e poi l’esplosione: si cerca tra le macerie degli spogliatoi

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Una esplosione, poi le fiamme e un altro boato subito dopo. Gran parte dello spogliatoio – attaccato ad un altro locale – crollato sotto una folta coltre di polvere secca. Mancano pochi minuti alle 21 quando succede l’inimmaginabile sul campo sportivo di Casenuove di Magione, una struttura devota al calcio gioioso del mondo dei dilettanti (calcio e rugby). 

L’esplosione e il crollo conseguente avvengono quando gran parte degli atleti, allenatori e altri collaboratori stanno per fortuna sul rettangolo di gioco per gli allenamenti. Il destino, questa volta, ha scelto l’orario migliore per evitare una tragedia: 

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gli spogliatoi e le aree attigue erano praticamente deserti. Ma quelle macerie, dopo lo sgomento iniziale di tutti, fanno veramente paura perchè nessuno dei presenti può escludere che ci sia qualcuno sotto. Tanto è vero che i vigili del fuoco arrivano con esperti e mezzi speciali anti-crollo:

mentre alcuni mettono in sicurezza l’area dello spogliatoio,, altri cercano tra le macerie. Varie ispezioni e poi il verdetto benevolo: non c’è nessuna vittima, nessuno rimasto sotto. Ma c’è bisogno di due ambulanze che arrivano rispettivamente dagli Ospedali di Perugia e di Castiglione del Lago.

Ci sono tre feriti, non rischiano la vita ma hanno riportato bruciature e traumi considerati rilevanti. Tutti trasportati al nosocomio del Santa Maria della Misericordia. Il bollettino diramato dall’ufficio stampa: il più grave, ma non è a rischio della vita, è un 50enne che ha riportato ustioni di secondo grado; per un 34enne la diagnosi è un politrauma;

tutti gli altri considerati feriti lievi. Il campo sportivo di Casenuove, secondo quanto appreso, non è comunale ma privato. E qui si allenano anche gli atleti iscritti all’Apd Fortitudo Magione. I tecnici dei Vigili del Fuoco e delle Forze dell’Ordine hanno effettuato tutti i rilievi per risalire alle cause dell’esplosione. Le indagini sono in corso. 

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