Sergio Mattarella, Luigi Bisignani: “Vuole blindare Giuseppe Conte fino alla fine del suo mandato e rigiocarsi il rinnovo”

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Il tentativo di blindare Giuseppe Conte è firmato Sergio Mattarella. Questo è quanto sostiene Luigi Bisignani, in un intervento su Il Tempo di oggi, domenica 17 gennaio, in cui si passa ai raggi X la crisi di governo. “È Sergio Mattarella il novello Richelieu dei cosiddetti Costruttori, pur di riuscire a traghettare questa maggioranza e questo Presidente del Consiglio fino alla fine del suo mandato e rigiocarsi il rinnovo”, scrive l’uomo che sussurrava ai potenti. E per confermarlo ricorda come “il premier, appena fuori dal Quirinale, dopo le botte di Renzi, si presenta ancora più sicuro ed arrogante del solito. Ma questa volta l’operazione difficilmente riuscirà perché è in mano a politici di lungo corso”, aggiunge Bisignani riferendosi all’operazione-costruttori. Il punto è che questi ultimi vogliono una maggioranza liberale, cattolica, di centro, liberale. Mentre Conte, “che ha sempre fatto del rinvio la sua unica vera arma, con appassionate telefonate notturne pretende subito i voti in Parlamento senza volersi neppure dimettere e poi si vedrà”, rimarca.

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Ma a remare contro il piano di Conte-Mattarella, c’è anche l’Europa. Le voci circa l’insoddisfazione di Bruxelles nei confronti del governo si fanno sempre più udibili. Si pensi al Recovery Plan, “scritto e riscritto ogni notte all’impazzata dal Mef con numeri a casaccio”. Insomma, la Ue “chiede chiarezza perché non si fida più dell’accoppiata Conte-Gualtieri”, sottolinea Bisignani. E ancora: “Al Quirinale sanno benissimo che Ursula Gertrud von der Leyen considera il Piano fatto dall’Italia assolutamente insufficiente, senza un elenco puntuale degli investimenti, opera per opera, come hanno fatto con precisione chirurgica gli altri Stati. L’opinione della Commissione è che l’Italia, con questo Esecutivo aggrappato ad una manciata di voti e una burocrazia paralizzata, non è in grado di portare avanti le opere necessarie per far ripartire il Paese, rischiando di innescare una ancora più devastante crisi economica che potrebbe far saltare l’intera Europa”. Insomma, un progetto, quello dei costruttori, che nasce su premesse catastrofiche.

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