Massimo Cacciari contro il governo: “Magari ci entra la Stasi in casa. Ci prendono per scemi”

70 mila agenti su strade e autostrade per verificare che gli italiani rispettino le regole. È questo il Natale in zona rossa che vede il Paese alle prese con l’emergenza coronavirus. Tra i tanti a doversi adeguare anche Massimo Cacciari. Ai microfoni di Un giorno da pecora l’ex sindaco di Venezia ha ammesso che andrà a trovare un amico per poi rassicurare: “Tornerò prima delle 22”. Nonostante il rispetto delle regole, il filosofo non può fare a meno di rimproverare il governo. 

“Magari – è il terribile presentimento che ha confessato a Rai Radio 1 – ci sarà la Stasi che entra nelle case per stabilire quanti si sarà a casa. Vi pare sensata una norma del genere? Forse ci prendono per scemi”. Infine una rivelazione privatissima: “Preferisco il capodanno al Natale, perché almeno a capodanno si balla un po’. Io a ballare sono bravissimo, lo faccio da molto tempo”.

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