Luigi Di Maio, il lapsus alla riunione M5s: “Se cade il governo, farò parte del prossimo”

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Ci sarà una crisi di governo? Cambierà il premier? Domande ad ora senza risposta, anche se la strada che conduce alla crisi, ora, pare sempre più percorribile. E una roboante conferma arriva da un lapsus di Luigi Di Maio, di cui dà conto La Stampa in un appassionante retroscena. Riavvolgere il nastro fino a venerdì 4 dicembre, quando il ministro degli Esteri è in videoconferenza con circa 200 deputati e senatori grillini. E nel corso di un vertice molto teso in vista della riforma del Mes, i dissidenti, con Alvise Maniero, spiegano: “Non ci potete ricattare con questa scusa che cade il governo se non lo votiamo”. Ed eccoci al lapsus, alla risposta di Di Maio che scatena il sospetto:” La cosa che non avete capito è che io non sto facendo il doppio gioco nel difendere questo governo. Perché, se cade, io farò comunque parte del prossimo, come ministro”. Bum. Frase clamorosa, soprattutto alla luce degli avvenimenti delle ultime 72 ore, innescati dalle minacce di Matteo Renzi. Una clamorosa conferma, col senno di poi, da parte di Di Maio: un nuovo governo, senza Conte, è possibile. La conferma è arrivata direttamente dal più importante degli esponenti grillini.

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