Andrea Marcucci, il retroscena sulla fronda Pd: “25 senatori ribelli, Conte non ha i voti”

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Un ex renziano guida la fronda nel Pd contro il premier Giuseppe Conte. Già durante l’ultimo Cdm che ha dato il via libera al Dpcm spostamenti, con la lunga sequenza di divieti per Natale e Capodanno, erano esplose le frizioni tra Italia Viva (con le ministre Bonetti e Bellanova) e Palazzo Chigi. Ma ora, spiega il Corriere della Sera, il malumore si sta diffondendo anche nel Partito democratico. E non è un bel segnale per il premier, che si vede franare il terreno sotto i piedi proprio nel momento più critico. E “vista l’aria da conta interna” al Nazzareno, sottolinea il Corsera, “c’è chi teme il precipitare verso il voto anticipato”.

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A muovere le fila di 25 senatori ribelli ​è il capogruppo ex renziano Andrea Marcucci, già in rotta con il ministro della Salute Roberto Speranza. I senatori hanno scritto anche a Graziano Delrio per chiedere un alleggerimento delle misure e la “petizione” “punta dritto a 40 firme su 90 onorevoli, raccolti in Base Riformista, nell’area che ha riferimento a Maurizio Martina e tra i Giovani Turchi di Matteo Orfini” in un clima di guerra tra bande mascherato da pressing istituzionale sul premier. E se il Pd pensa di sostituire Marcucci, lui fa capire ai vertici del Pd “che, senza i ‘suoi’ senatori, il governo non ha i voti”. Tutto questo, spiegano fonti parlamentari al Corsera, sarebbe “un attacco al capo delegazione Dario Franceschini”.

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