Monti rilancia la patrimoniale e “minaccia”: «Non dimenticate che sono io il padre dell’Imu»

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Mario Monti rilancia lo spettro della patrimoniale e ricorda quando la introdusse nel 2011-2012. «Ci vuole un’azione molto risoluta adesso sul piano sanitario, anche se comporterà un sacrificio ancora maggiore dal punto di vista economico ma solo cosi si eviterà nell’opinione pubblica l’idea che questa pandemia striscerà per anni». È quanto dichiarato dal senatore ed ex premier Mario Monti, nel corso della trasmissione Titolo V, su Rai 3.

Monti: «Diamo ristori coi soldi dei nostri figli»

«Per ora noi stiamo dando ristori con i soldi dei nostri figli e dei nostri nipoti –ha spiegato Monti – perché andrà tutto in debito pubblico». Infrangere il tabù della patrimoniale? «Io quando ho avuto occasione di governare, senza alcun piacere, l’ho infranto e abbiamo introdotto nel 2011-2012 un’imposta patrimoniale a tutti gli effetti con l’Imu», ha aggiunto l’ex presidente del Consiglio.

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Le parole del Pd Gentiloni

Il terrore della patrimoniale aleggia sull’Italia e fa perdere il sonno ai risparmiatori che temono un nuovo salasso. Il Pd la sogna da sempre e ora è in prima fila per stangare gli italiani. A metà ottobre a destare allarme sono state le parole del commissario italiano agli Affari economici, Paolo Gentiloni.  Rispondendo a un’interrogazione dell’europarlamentare leghista Silvia Sardone ha spiegato che cosa servirebbe all’Italia.

Il Pd sogna la patrimoniale

L’ex premier ed esponente del Pd citando un documento di lavoro della Commissione sul fisco italiano, il commissario ha spiegato che le analisi dimostrano che «abolendo l’esenzione dell’Imu sull’abitazione principale (con diversi gradi di progressività) e utilizzando le entrate supplementari per ridurre la tassazione sul lavoro, si fornirebbero maggiori incentivi a lavorare, determinando ripercussioni positive sulla crescita economica». Sostanzialmente Gentiloni ha chiesto di togliere l’esenzione Imu sulla prima casa e quindi di tornare ai tempi di Monti.

La questione è vecchia. Bruxelles ritiene che l’Italia debba aumentare l’Iva e l’Imu per creare ricchezza sul lavoro. Quello che i commissari dimenticano è che l’Italia è enormemente tartassata dalle tasse e che già oggi ha la seconda tassazione più elevata in Europa sugli immobili, dietro solo alla Francia.

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