Alfonso Signorini lascia Chi: “Decisione maturata da anni”

Il giornalista e conduttore televisivo Alfonso Signorini ha ufficialmente annunciato il suo addio definitivo alla rivista Chi, segnando la fine di un’era per il settimanale che ha diretto e plasmato per quasi venti anni. Attraverso un editoriale che apparirà nel prossimo numero in edicola, il professionista sessantunenne ha voluto spiegare le ragioni profonde di questa scelta, sottolineando come si tratti di un percorso interiore iniziato molto tempo fa. Nonostante il clamore mediatico che lo circonda in questo periodo, Signorini tiene a precisare che la sua uscita di scena non è legata agli ultimi fatti di cronaca, ma rappresenta il compimento di una volontà maturata con estrema calma e riflessione.

Una decisione che affonda le radici nel passato

Le motivazioni addotte da Signorini per giustificare questo distacco professionale risalgono al periodo della pandemia, un momento storico che ha agito come catalizzatore per molti cambiamenti personali. Il giornalista ha confessato che proprio durante l’emergenza sanitaria ha iniziato a percepire un mutamento radicale nelle proprie priorità, accorgendosi che il lavoro non occupava più il primo posto nella sua scala di valori. Questa consapevolezza si è trasformata col tempo in un pensiero costante che ha reso sempre più faticoso mantenere l’entusiasmo necessario per guidare una macchina complessa come quella di un giornale leader nel settore del gossip e dell’attualità.

Nel racconto della sua transizione lavorativa, un posto di rilievo è occupato da Marina Berlusconi, descritta non solo come un editore lungimirante ma come un’amica fraterna. Signorini ha rivelato di aver condiviso con lei i suoi dubbi già tre anni fa, cercando un modo per allontanarsi senza causare scossoni eccessivi alla testata. Fu proprio quel confronto a portare alla nomina di Massimo Borgnis come direttore responsabile, mentre Signorini assumeva la direzione editoriale come fase intermedia. Il giornalista ha espresso parole di profonda stima anche per la figura di Silvio Berlusconi, ricordando quanto la figlia Marina ne ricalchi il pragmatismo e il senso del dovere nel mondo imprenditoriale.

Un punto cruciale dell’editoriale riguarda il cosiddetto caso Corona e le pesanti accuse che hanno coinvolto Signorini negli ultimi mesi. Il giornalista respinge con fermezza l’idea che le indagini per violenza sessuale e estorsione abbiano influenzato la sua decisione di lasciare la rivista. Pur avendo subito un’autosospensione da Mediaset a seguito di tali eventi, egli ribadisce che il suo addio era già stato concordato con l’azienda nello scorso ottobre. Signorini non risparmia parole dure verso quello che definisce lo squallido sottoscala dell’informazione, fatto di calunnie e menzogne, promettendo ai suoi lettori che troverà il modo e il momento giusto per difendere la propria onestà e professionalità nelle sedi opportune.

Il legame indissolubile con il pubblico di lettori

Concludendo il suo lungo messaggio, Alfonso Signorini ha rivolto un pensiero colmo di gratitudine a tutti coloro che lo hanno sostenuto nel corso dei decenni. Ha menzionato la quantità impressionante di corrispondenza ricevuta, conservata con cura come testimonianza di un affetto che è andato oltre il semplice rapporto tra autore e pubblico. I messaggi di vicinanza ricevuti nei momenti più dolorosi, come la perdita dei genitori, rappresentano per lui il patrimonio più prezioso accumulato durante la carriera. Ora per lui si apre una nuova vita, lontana dalle scadenze della redazione ma forte di un bagaglio umano e professionale costruito in un ventennio di successi editoriali.

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