Conte nel baratro: il “suo” commissario Cotticelli non sapeva neppure di dover fare il piano covid (video)

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La partecipazione a Titolo Quinto su Rai 3  gli è stata fatale. E gli costerà la poltrona. “Non sapevo che ero io a dover predisporre il piano covid”. Saverio Cotticelli, commissario per la sanità in Calabria, risponde così all’inviato della trasmissione che indaga sulle responsabilità del piano Covid della Regione. Dichiarata zona rossa nell’ultimo Dpcm. Non sa nulla del piano, non conosce i numeri delle terapie intensive. Un disastro in diretta televisiva.

Cotticelli: non sapevo di dover fare il piano covid

“Non lo so – risponde imbambolato –  i numeri non dicono questo. L’emergenza sanitaria è dappertutto, in tutta Italia”.  Parole inaccettabili che imbarazzano il governo.  All’inizio  Cotticelli nega. “Non è così, le spiego subito. Io non sono il responsabile. Hanno sbagliato a fare… Si sono dimenticati che c’erano due regioni commissariate, la Calabria e il Molise”.

Ma la tesi non regge. A giugno – incalza il giornalista – il commissario si accorge che il piano covid manca. E cosa fa?  “Pongo un quesito al Ministero e dico ‘chi è che deve fare il piano operativo Covid?’”. Ma le carte dicono altro. Leggendo il parere ministeriale si scopre che il piano spettava a lui fin da marzo. E’ tutto nero su bianco.

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“Cosa vuole che le dica? Tanto domani mi cacciano”

Cotticelli alla fine ammette di essere il responsabile della mancanza del piano anti-covid.  “La settimana prossima è pronto”. Il piano operativo per l’emergenza covid era stato richiesto dal Palazzo Chigi con l’entrata in vigore del decreto Cura Italia, a marzo.  “Cosa vuole che le dica?”, conclude Cotticelli, “tanto io domani mattina sarò cacciato“. Come se non bastasse la clamorosa gaffe, dalla stanza accanto si sentono le voci della suo vice Maria Crocco, che gli dice. “La devi finire! Quando fai queste cose devi andare preparato”.

Conte lo caccia. Ma è stato lui a nominarlo

E scoppia il polverone sul generale in pensione che avrebbe dovuto mettere ordine nel caos della sanità calabrese.  Le parole del commissario alla Sanità, nominato dal governo, mandano su tutte le furie il premier Conte. Che lo ha nominato. E che ora gli dà il benservito. “Il commissario per la sanità in Calabria va sostituito con effetto immediato. Anche se il processo di nomina del nuovo commissario prevede un percorso molto articolato, voglio firmare il decreto già nelle prossime ore. I calabresi meritano subito un nuovo commissario pienamente capace di affrontare la complessa e impegnativa sfida della sanità”. Ma non dice che è stato lui a nominare Cotticelli.

Il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano rincara la dose. “Non può restare al suo posto un minuto in più. Il governo  darà corso alla nuova nomina”. Le lettere di dimissioni sono sul tavolo del  ministro della Salute, Roberto Speranza, e al ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri.

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