Così le tv censurano la diretta di Trump

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Si inasprisce lo scontro tra il presidente Trump e i principali network televisivi americani. Durante un discorso dalla Casa Bianca (nella notte italiana) Trump è tornato a denunciare che vi sono stati brogli ed ha promesso battaglia: “Se si contano i voti legali, vinco facilmente.

Se si contano i voti illegali, possono provare a rubarci l’elezione”. In particolare Trump ha fatto riferimento ai risultati di alcuni stati chiave: Wisconsin, Michigan, Pennsylvania e Georgia. Discorso molto teso quello di Trump, trasmesso in diretta tv e sui social network. Per tutta risposta Abc, Cbs e Nbc hanno interrotto il collegamento. Episodio gravissimo perché in quel momento, comunque la si pensi, stava parlando il presidente degli Stati Uniti. Le altre tv come si sono comportate? Cnn e Fox News hanno trasmesso integralmente il discorso. Ma la Cnn lo ha bollato come “il più disonesto della sua presidenza”, aggiungendo in sovraimpressione che “senza prove Trump sostiene di essere vittima di una frode”. In questo caso, sia pure da posizioni molto critiche e, per certi versi agli antipodi, l’emittente tv si è limitata a commentare e criticare duramente ma non ha censurato le parole di Trump.

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Le altre tv, invece, hanno scelto il bavaglio. Shepard Smith (Nbc) l’ha annunciato così ai propri telespettatori: “Interrompiamo il discorso del presidente perché ciò che sta dicendo, in larga parte, è assolutamente falso. E non possiamo consentire che vada avanti”. Su Msnbc Brian Williams ha spiegato: “Ci troviamo ancora una volta nell’insolita posizione di dover non solo interrompere il presidente degli Stati Uniti, ma anche di doverlo correggere. Non abbiamo nessuna evidenza di voti illegali – ha aggiunto – e non siamo a conoscenza di alcuna vittoria da parte di Trump”. Alla fine del discorso di Trump la Cnn ha replicato in questo modo: “Che notte triste per gli Stati Uniti vedere il presidente accusare falsamente qualcuno di aver tentato di truccare le elezioni. E attaccare la democrazia ripetendo bugie su bugie su bugie. Tutto questo, francamente, è patetico”.https://platform.twitter.com/embed/index.html?dnt=false&embedId=twitter-widget-0&frame=false&hideCard=false&hideThread=false&id=1324502930456825856&lang=en&origin=https%3A%2F%2Fwww.ilgiornale.it%2Fnews%2Fmondo%2Fcos-tv-censurano-diretta-trump-1901563.html&theme=light&widgetsVersion=ed20a2b%3A1601588405575&width=550px

Si può criticare finché si vuole un discorso politico e lo si può persino “smascherare”, facendo un accurato fact checking, ma interrompere la trasmissione ha qualcosa di sinistro che non va nella direzione della libertà.https://platform.twitter.com/embed/index.html?dnt=false&embedId=twitter-widget-1&frame=false&hideCard=false&hideThread=false&id=1324543102640623616&lang=en&origin=https%3A%2F%2Fwww.ilgiornale.it%2Fnews%2Fmondo%2Fcos-tv-censurano-diretta-trump-1901563.html&theme=light&widgetsVersion=ed20a2b%3A1601588405575&width=550px

La battaglia ovviamente è in corso anche sui social network. Facebook ha oscurato il gruppo “Stop the deal” (Ferma il furto), che alcuni sostenitori di Trump stavano utilizzando per organizzare le proteste contro lo spoglio elettorale. Alcuni membri avevano invocato azioni violente, altri si erano limitati ad accusare i democratici di “rubare” le elezioni.

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