Foibe, a Milano un monumento ricorda le crudeltà dei comunisti di Tito. «Troppi anni di silenzio»

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È stato inaugurato in piazza della Repubblica a Milano il monumento in ricordo dei martiri delle foibe e degli esuli istriani, fiumani e dalmati. La scultura è stata donata al Comune di Milano dal Comitato Pro-monumento. Con il contributo di Fondazione Bracco. Ed è stata progettata dall’esule istriano Piero Tatricchio. La struttura è composta da due blocchi di pietra inseriti uno sull’altro. Per un’altezza complessiva di 4 metri. Raffigura un uomo in fondo a una foiba. Immagine simbolo della sofferenza e del martirio di migliaia di vittime dei tragici accadimenti avvenuti tra il 1943 e il 1954. L’epigrafe riporta la scritta “A perenne memoria dei martiri delle foibe, degli scomparsi senza ritorno e dei 350.000 esuli dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia”.

Foibe, Sala: «Omaggio alle vittime delle violenze»

«Per Milano – ha detto il sindaco Sala – questa è una giornata importante. Quello che vedete alle mie spalle è l’omaggio che la città finalmente rende alle vittime delle violenze che colpirono migliaia di italiani della Venezia Giulia, dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia. Una testimonianza della nostra volontà di mantenere viva la memoria e il rispetto per il dolore patito dagli italiani vittime della tragedia di allora, e dell’affetto e la vicinanza per i 350.000 esuli che dovettero abbandonare le loro case e la loro terra».

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«Una ferita italiana»

E ancora. «La tragedia delle foibe e dell’esodo dall’Istria rappresenta una ferita sulla quale è stata stesa per troppi anni una cortina di silenzio. Una ferita italiana, della quale oggi finalmente si può e si deve parlare. Oggi si può rendere omaggio a chi ha subito quegli eventi drammatici. Per chi ha sofferto un istante che ha rubato loro la vita nel profondo di una foiba o per l’intera vita vissuta lontano dalle proprie terre di origine».

De Corato: «Gli esuli e le vittime non devono essere dimenticati»

Presente anche Riccardo De Corato, assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia. «Non può che farmi piacere vedere finalmente una testimonianza in città di questa triste pagina della storia d’Italia a lungo trascurata. Nel 2010, quando ricoprivo la carica di vice sindaco della città iniziai la fase di progettazione per il posizionamento di questa statua. Oggi, finalmente, questo progetto è stato portato a termine e Milano avrà un luogo di riferimento per gli istriani e giuliano-dalmati sopravvissuti».

«Sono certo – ha aggiunto – che questo monumento aiuterà a fare luce sulla tragedia delle vittime delle foibe, per anni “dimenticate” persino dai libri di storia. Ritengo davvero importante che si continui a promuovere la cultura del ricordo. Sia tramite monumenti come questo sia tramite concorsi come quello di Regione Lombardia rivolto ai giovani delle scuole. Simili tragedie non devono più a ripetersi. Gli esuli istriani e giuliano-dalmati, insieme ai martiri delle foibe non devono essere dimenticati».

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