Milano, Pd blocca gli affitti brevi: stangata da 5mila euro l’anno

Limitare le piattaforme on-line per gli affitti brevi e rendere più appetibile il mercato delle locazioni tradizionali.

È l’utima trovata dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran, che ha fatto andare su tutte le furie i proprietari di casa.

Chi affitta per periodi brevi la propria abitazione attraverso i siti quali Airbnb guadagna di più: oltre 152 milioni di fatturato nel 2018 in città, secondo quanto riporta Libero. Con un prezzo giornaliero di 80 euro, le entrate sono più elevate ripetto all’affitto classico 4+4. Con gli affitti per brevi periodi, i padroni di casa fanno un vero e proprio affare. Come riporta il quotidiano, una sistemazione per due persone sui Navigli può fruttare anche 1.576 euro al mese. Ma nella stessa area è difficile un affitto mensile non può essere più elevato di 1.100 euro per un bilocale arredato (dati del gruppo Tecnocasa di fine 2019). Oltre 5mila euro all’anno. Ecco quindi che le sistemazioni tramite piattaforme online permettono di mettere in tasca un bel po’ di soldini in più. Senza contare i vantaggi per i proprietari di casa come il pagamento anticipato e il ridotto rischio di morosità.

La proposta del Comune punta a tutelare studenti e lavoratori fuori sede che sono sempre alla ricerca di una sistemazione per il lungo periodo. Dalla parte di Palazzo Marino anche i sindacati. “Bisogna pensare ai giovani che studiano – ha spiegato Massimo Bonini, segretario della Cgil milanese -. Bisogna creare le condizioni per avere case in affitto per tutte le tipologie di persone. Serve anche una legge quadro nazionali che tuteli di più”.

Ma i proprietari di casa non ci stanno e dalla loro parte c’è anche Forza Italia. “Questa proposta non solo è antiliberale ma è anche anticostituzionale – ha tuonato il capogruppo degli azzurri in consiglio comunale, Fabrizio De Pasquale – Basta con le ingerenze nella proprietà privata: a casa sua ognuno fa quello che vuole. È innegabile che a Milano ci sia una forte difficoltà del mercato, ma un eventuale intervento in questo senso non migliorerà la situazione di una virgola perché è dovuta a un altro fattore, cioè alla disciplina vigente che spaventa i proprietari”. E così Forza Italia non intende mollare la battaglia. “È una follia. Gli affitti brevi hanno avuto effetti positivi sulla città, non solo sulle tasche dei proprietari. Perché hanno permesso ristrutturazioni che altrimenti non sarebbero state fatte. Non hanno mai minato il giro d’affari alberghiero perché offrono una tipologia di alloggio differente e adesso basta, non se ne può più di questa amministrazione che non si accorge come nella città di Milano la proprietà immobiliare sia super tassata”.

il giornale.it

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