Imola, cane in ospedale per salutare l’amico ricoverato: paziente migliora dopo la visita

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Era stato ricoverato in ospedale in seguito a un arresto cardiaco nei giorni che precedono le festività e a causa di quel malore è stato costretto a passare in ospedale anche il giorno di Natale.

Ma proprio il 25 dicembre, l’arrivo di Tina è riuscito a emozionarlo e a rendere quel momento meno doloroso e più allegro. È accaduto all’ospedale Nuovo di Imola, dove l’amica “Tina”, un beagle femmina, accompagnata dalla sua padrona, è andata a trovare l’anziano ricoverato.

Il cane in ospedale

Secondo quanto riportato da Il resto del Carlino, a portare l’animale domestico sul letto dell’uomo è stata la proprietaria del cane, Marta Zuffa, che nella vita è titolare di un laboratorio che produce piadine a Fontanelice, in provincia di Bologna, e che conosce da tempo l’uomo ricoverato. Sapendo che si trovava in ospedale ha attivato tutte le procedure che permettono agli animali di entrare nelle corsie delle strutture sanitarie e lo ha accompagnato sul letto dell’amico, che alla vista della piccola Tina si è commosso. Come raccontato dalla donna, l’anziano (diventato nel tempo un amico di famiglia) si era abituato a portare a spasso i suoi due beagle.

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Il malore e l’aiuto dei cani

Sarebbe stata proprio la donna ad aiutarlo poco dopo il malore: “Gli ho praticato il massaggio cardiaco e da lì è stato poi ricoverato a Imola”. A causa dell’arresto cardiaco, l’anziano era caduto battendo la testa e nei giorni seguenti aveva fatto fatica a riconoscere gli amici che andavano a trovarlo. “La vigilia di Natale volevo portarlo fuori dalla camera e lì per lì gli ho fatto vedere un video di Tina sul telefonino. Mi è parso sorridesse, così ho deciso di portargliela”, ha spiegato al quotidiano la proprietaria del cane.

L’iter per far entrare l’animale

Da lì, l’idea di attivare tutte le procedure per far entrare l’animale domestico in ospedale. La donna, infatti, si è procurata tutti i certificati veterinari del cane, l’assicurazione di famiglia, l’attestazione del microchip e l’ok del medico di reparto che ha in carico il paziente. “Siamo riusciti a fare tutto e il 25 dicembre ci siamo presentati in ospedale, tutti con il berretto Babbo Natale in testa”, ha spiegato la donna. Il paziente, che come da prassi era stato messo in una sala d’attesa senza altre persone, quando ha visto arrivare la comitiva con Tina si è commosso.

I miglioramenti

In quella circostanza, il paziente avrebbe riconosciuto tutti dopo essere stato “salutato” dal cane e in base a quanto riportato dalla proprietaria dell’animale, un infermiere avrebbe notato anche un miglioramento dall’arrivo di Tina in reparto. La procedura per far entrare animali domestici è in vigore dal 2015 e per gli incontri vengono scelti luoghi senza altri pazienti. L’iter viene denominato “percorso dello sporco” e il luogo viene poi subito igienizzato.

il giornale.it

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