Paragone furioso con Di Maio e Grillo: «Dite solo str… Beppe ha perso la bussola»

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«Il video Grillo-Di Maio? È il video del benaltrismo, del pensare al domani perché non sappiamo fare le cose oggi. In attesa del mondo perfetto, riusciamo a fare le cose palla a terra?». Gianluigi Paragone, parlamentare dei 5S, spara a zero contro l’endorsement di Grillo a Di Maio. Il leader dei 5S  è accerchiato  da ogni parte, i suoi risultati sono fallimentari e sono in molti a volere la sua testa: dagli iscritti alla piattaforma Rousseau ai parlamentari malpancisti. Ma l’aiutino di Grillo per blindare, almeno temporaneamente, la leadership di Luigi Di Maio e dare un’ulteriore sferzata filo-Pd al M5S è patetica. E se ne sono accorti tutti. A cominciare da Paragone.

Paragone: «Basta coi decreti ad minchiam»

Ma Paragone non risparmia neppure il premier, reo di aver stipulato con l’Ue un presunto accordo segreto.  «Riusciamo a mettere a tema il fatto che le case pignorate perdono la metà del valore e i proprietari rimangono sempre impiccati al loro debito?», dice Paragone che poi aggiune: «Grillo ha fatto questo video bellissimo, a parte la stronzata del dateci un voto come si dà un euro… vuol dire che ormai hai perso la bussola».  E poi ancora: «Perché non ci occupiamo delle aste fallimentari? Ho detto a Bonafede: sei bravissimo, ti stimo, ti prego metti la testa nei tribunali fallimentari. Lì ci sono i condor che si avventano sulle vittime. Questa è un urgenza, fanno tanti decreti ad minchiam, facessero anche questo. Il Parlamento non conta nulla, è ingolfato e bypassato, passa tutto dal governo», prosegue Paragone. Poi l’attacco al governo.

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L’attacco al Mes

«Voglio vedere cosa farà il governo – dice Paragone ai microfoni di Radio Cusano Campus – Il Mes è fatto appositamente sull’Italia, perché hanno paura del nostro debito pubblico. Ma siccome tu mi hai fatto entrare in Europa con questo debito pubblico, non mi chiedere di ristrutturarlo quando tutti i Paesi sono in crisi. Adesso tutti diranno che il Mes non è pericoloso perché gli italiani stanno iniziando a capire, ed è partita la controinformazione. I membri del Mes godono di una immunità totale, che non ha neanche il capo della Bce. E’ normale che Gentiloni dica basta polemiche perché danneggiamo i mercati? È la conferma che l’Ue col popolo e con la politica non c’entra nulla».

«Sono diventati europeisti»

Paragone gioca a carte scoperte «Siccome il Parlamento può decidere se porre il veto o no, io non lo voterò mai, non vado a rovinare la vita degli italiani e non voglio lasciare solo a Salvini la bandiera di una lotta di buon senso. Nel programma del M5S – insiste il parlamentare – c’erano scritte cose diverse da quelle che sento dire a Conte. Se loro hanno cambiato idea chi è fuori dal M5S sono tutti gli altri. Se sono diventati europeisti me lo devono dire e mi devono sbattere fuori. Noi abbiamo preso i voti su quel programma elettorale, se hanno cambiato idea devono andare in piazza a dire che sono europeisti, che vogliono il Mes e a quel punto si prenderanno i vaffanculo della gente, qualche vaffanculo ci tornerà indietro».

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