Parte l’assalto della Lega al Campidoglio, Salvini: “Virginia cambia mestiere”

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“Capitano, c’è solo un capitano”, “Raggi dimettiti”, “elezioni”. L’ingresso di Matteo Salvini in piazza del Campidoglio è scandito da un’ovazione da stadio.

Il segretario del Carroccio, alle 11, è arrivato alle porte di Palazzo Senatorio per presentare assieme al capogruppo della Lega in consiglio comunale, Maurizio Politi, una mozione per sfrattare Virginia Raggi.

“Ha perso assessori, dirigenti, amministratori delegati, basta!”, dice Salvini. “Mi sento in colpa – prosegue – perché ai tempi del ballottaggio ricordo di aver suggerito ai romani di provare coi Cinque Stelle, piuttosto che dare la preferenza al Partito Demcratico”. “Ma dopo tre anni – prosegue – il danno è evidente, quindi, rimangono solo le dimissioni, in modo che i cittadini possano scegliere un sindaco all’altezza perché penso che lei sia stata la peggiore dal dopoguerra a oggi”.

Il leader della Lega si rivolge direttamente alla prima cittadina: “Sarà brava come mamma, come avvocato, ma, Virginia, fare il sindaco non è il tuo mestiere”. “Le chiedo di far due passi per la città e farsi da parte”, attacca. Non è esente dalle critiche neppure il governatore della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Non ne fanno uno in due”, ironizza l’ex ministro dell’Interno, pochi attimi prima di lasciarsi alle spalle la stampa e raggiungere il suo popolo.

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Così Salvini lancia la scalata della Lega allo scranno più alto del Campidoglio. Un percorso che, in via ufficiosa, era già cominciato ai tempi del governo gialloverde, a suon di botta e risposta sempre più serrati con la Raggi. “Noi abbiamo decine di donne e uomini che vivono nei quartieri di Roma che farebbero il sindaco meglio di lei”. Ma sul totonomi non si sbilancia nessuno, a partire dallo stesso Salvini: “La priorità è ripulire la città e liberare il Campidoglio e poi avremo modo di scegliere qualcuno in grado di fare il sindaco di Roma”.

La pensa alla stessa maniera il senatore Claudio Durigon, che i rumors di questi giorni darebbero come prossimo candidato per la corsa a Palazzo Senatorio: “Non siamo qua per fare campagna elettorale, faremo sicuramente una squadra forte per poter dare una risposta ai cittadini”. Emergenza rifiuti, crisi del trasporto pubblico, buche e stallo del piano sgomberi sono i problemi che la Lega si candida a risolvere. “La città è in emergenza sanitaria e nessuno interviene, Zingaretti e la Raggi hanno affossato la nostra città e adesso che sono alleati non litigano nemmeno più”, denuncia Politi, che propone la costruzione di termovalorizzatori per ripulire le strade della città.

Nel frattempo proseguono la raccolta firme per chiedere le dimissioni della sindaca e i preparativi della manifestazione nazionale del 19 ottobre. “I giornalisti mi hanno preso per pazzo quando ho annunciato che avevamo scelto piazza San Giovanni, la più grande di Roma, ma sono sicuro che la riempiremo”, conclude Salvini. Dalle scale del palazzo però i consiglieri grillini protestano contro il sit-in offrendo all’ex alleato un vassoio pieno di drink. “Non sono Mojito ma Moskov Mule”, è la frase campeggia su uno dei cartelli portati in piazza dai pentastellati. Il riferimento ironico allo scandalo dell’hotel Metropol di Mosca.

il giornale.it

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