Giulia Sarti, l’accusa dell’ex fidanzato al M5s: “Tutti sapevano tutto”

Altre chat e altre registrazioni al momento ancora riservate sul caso di Giulia Sarti che riguardano altri membri del Movimento 5 stelle sono in possesso del suo fidanzato Bogdan Andrea Tibusche, che, riporta Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera, potrebbe renderle pubbliche già settimana prossima. Sarebbe la sua prossima mossa dopo la consegna ai magistrati di Rimini della copia delle sue conversazioni con la Sarti per dimostrare di non averle mai rubato i soldi che lei doveva versare al M5s. Insomma, da quanto emerge dalle carte processuali la deputata ha mentito al pm quando ha presentato la denuncia.  

Bogdan, assistito dall’avvocato Mario Scarpa, dovrà decidere se denunciarla per calunnia: “Tra i 5 Stelle tutti sapevano che cosa era accaduto, è incredibile che adesso tutti scarichino lei. La prossima settimana deciderò che cosa fare, voglio reagire a tutte queste falsità con il materiale che ho a disposizione”. E ancora su facebook, in un post poi cancellato: “Ho letto sui giornali che Casalino fa lo gnorri e scarica la Sarti. Sapete qual è il bello? Il messaggio con il quale mi si informava che sarebbero stati lui e Ilaria (Loquenzi, una delle portavoci, ndr ) a spingere la querela, Casalino lo ha avuto (screenshots), da me, il 15 febbraio del 2018. Ho sempre lo stesso vizio: salvo e registro tutto. Non sapeva nulla fino ad oggi? Lo sapeva eccome”.

Ecco la conversazione, riportata dal Corriere – di un anno fa quando si scopre che la Sarti è nell’elenco di chi non versa i contributi al Movimento. E concorda con il fidanzato una versione da fornire ai vertici.

Sarti: «Ho chiamato Mantero, il capogruppo. Devo mandargli una mail urgente con la spiega di quanto accaduto. Vogliono distinguere tra i furbi e gli errori».
Tibusche: «Mi sembra chiaro».
Sarti: «Ho provato a chiamare anche Luigi su suo consiglio ma non mi risponde.
Ora neanche Bugani. C’ è Di Battista a Forlì, io devo prima inviare questa mail e dimostrare che si è trattato di un errore».

(Alla fine scrive una lettera indirizzata anche a Di Maio con tutto l’elenco degli errori. La legge al fidanzato).

Tibusche: «È perfetta». Lei gli dice poi che dovrà denunciarlo «come mi hanno chiesto Ilaria con Rocco». Due giorni dopo Sarti presenta l’esposto e racconta una versione totalmente falsa. Dice di aver affidato a Bogdan la gestione economica «consegnandogli i codici di accesso al conto corrente», ma nega di essere stata consapevole degli ammanchi.

Dice di essersi accorta solo il giorno prima “che le somme non erano state versate e per questo ho controllato tutti i bonifici fino al 2014”. Tibusche è furioso:  «Hai preso una posizione di guerra e io mi devo difendere… Ora chiamo i giornali pure io, cominciamo la guerra». Si fa quindi interrogare dal procuratore di Rimini Davide Ercolani e racconta dell’accordo con la Sarti per effettuare i bonifici e annullarli subito dopo aver mandato la ricevuta al M5S. «I componenti del M5S facevano a gara a chi rendicontava di più».  

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