La battaglia del sindaco di Venezia: “Inseguiamo gli africani con pistola e manganello”

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“Abbiamo assunto 200 nuovi vigili secondo la logica del cronometro. Sanno correre, saltare e inseguire i nigeriani in fuga per 5 km con pistola e manganello.

Salvini? Sono d’accordo con lui: serve un blocco navale per fermare gli sbarchi”. Luigi Brugnaro è un fiume in piena. Il sindaco di Venezia, intervenuto insieme ad alcuni colleghi durante un’iniziativa di Forza Italia a Milano, ha dedicato una parte consistente del suo discorso al problema sicurezza, complimentandosi con il ministro dell’Interno per la stretta all’immigrazione e vantando i risultati della sua buona amministrazione. E aggiungendo una stoccata a Papa Francesco.

“Persona, impresa, libertà”, la convention di Forza Italia in corso a Milano tra il 5 e il 7 ottobre, ha avuto tra i suoi momenti più significativi il convegno a cui hanno partecipato alcuni sindaci. Il più battagliero è stato senza dubbio Luigi Brugnaro. Il sindaco di Venezia è intervenuto a proposito della questione sicurezza, da sempre all’ordine del giorno non soltanto a livello nazionale ma anche locale. A questo proposito, Brugnaro ha rivendicato i risultati ottenuti dalla sua amministrazione, alla guida della città della Serenissima ormai da più di tre anni. “Oggi il nostro debito è di 740 milioni: è calato ogni anno di 20 milioni permettendo di efficientare la macchina pubblica”, ha esordito Brugnaro, spiegando che ciò è stato possibile grazie alla “riduzione del numero dei dipendenti da 3.200 a 2.700, compensata dall’assunzione di 200 nuovi vigili, giovani e scattanti”.

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Vigili che, precisa il sindaco di Venezia, sono stati assunti non secondo la logica dell’appartenenza, ma del cronometro. In che senso? Lo ha spiegato lui stesso. “Abbiamo fatto le selezioni per sapere se sapessero correre e saltare”, ha detto il primo cittadino veneziano prima di lasciarsi andare a una battuta che ha divertito i presenti, tra cui il commissario alla ricostruzione di ponte Morandi – e sindaco di Genova – Marco Bucci. “Voi ridete, ma adesso quando il nigeriano scappa e fa 5 km, i nostri due vigili giovani si prendono cappello in mano, pistola e manganello, questo, il nero, se ferma con la lingua fora e dice: ‘Ma chi sio?‘ – ‘Siamo batman’. Ma è tutto vero”, le parole di Brugnaro intervallate dalle risate e dagli applausi del pubblico in sala.

Successivamente Brugnaro, con il suo modo di parlare ruspante, ha raccontato di avere “ripulito delle zone dove c’era degrado assoluto. Gente che vomitava per terra e si faceva il bidet sulle fontane: c’era un’illegalità diffusa”. Poi i complimenti a Matteo Salvini. “Sono d’accordo con il ministro dell’Interno quando difende le frontiere: serve un blocco navale per bloccare le imbarcazioni a 13 miglia dalla Libia o dai posti che diventano problematici”, le parole di Brugnaro che, alla fine, non ha risparmiato una stoccata a papa Francesco e alla sua logica di accoglienza. “Lui faccia il papa, al resto ci pensiamo noi. A Venezia difendiamo la nostra cultura, siamo aperti e saremo aperti a tutti, ma nel rispetto delle nostre leggi”.

IL GIORNALE.IT

 

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