M5S, ecco gli “onesti”: segretario di Toninelli assunto all’Anas con 250mila euro annui

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Comunque i grillini tenteranno di rigirarla, la frittata della nomina di tal Massimiliano Gattoni all’Anas è ormai fatta. E fatta male. Nel senso che è terribilmente old style. Sa di Casta, di odioso privilegio. Anzi puzza più del tonno marcito nella scatoletta rimasta intonsa a scadenza avvenuta. Ricordate onestà-tà-tà-tà? Beh, rassegnatevi: la raffica è rimasta inceppata nella canna del mitra. I Cinquestelle hanno scoperto di avere famiglia e ora fanno tale e quale a quella banda di corrotti, disonesti, malversatori nonché saccheggiatori di pubbliche risorse da essi stessi sfanculati ai tempi del mitico Vaffa…day.

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Massimiliano Gattoni è il nuovo capo dell’Ict Anas

Prendete appunto questo Gattoni. Lo hanno piazzato alla guida dell’Ict (Information and communication technologies) di Anas con uno stipendiuccio niente male che si aggira intorno ai 250mila euro annui. E scusate se è poco. Solleverà dall’interim in quel ruolo un dirigente interno che, essendo tale, costava molto meno. È il vecchio gioco di prestigio usato in passato per ficcare nell’impenetrabile ben ombreggiato sottobosco politico gli amici degli amici. Dimenticavamo di aggiungere che Gattoni è stato il capo della segreteria del “concentrato” Danilo Toninelli quando questi aveva la titolarità-tà-ta-tà (un’altra raffica inceppata) del ministero dei Trasporti. In quel frattempo, l’ex-ministro nominò Massimo Simonini quale amministratore delegato di Anas. E ora è proprio Simonini ad assumere Gattoni nel posto che abbiamo detto e con lo stipendio che abbiamo ricordato.

Il giro degli “amici degli amici”

E non è finita perché, come denunciano alcuni esponenti di Forza Italia, il nuovo capo dell’Ict di Anas, avrebbe ancora in essere rapporti di lavoro con il governo. Segnatamente con il viceministro alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri, anch’egli Cinquestelle. Il che ne farebbe, almeno in teoria, l’autorità vigilante proprio su Anas. Ricapitolando: Toninelli assume Gattoni e nomina Simonini all’Anas. Costretto a lasciare il ministero, parcheggia Gattoni presso Cancelleri, entrato nel frattempo al governo. Giusto il tempo di sistemare le carte e Simonini assume Gattoni. Et voilà il gioco è fatto. E tutto torna, cantava Tony Dallara, «come prima, più di prima»…

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