“Sono scafisti per necessità”. Assolti e scarcerati in 14

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Io posso anche combattere per bloccare barconi e scafisti, ma anche la “giustizia” deve fare la sua parte”.

A dirlo è il ministro dell’Interno Matteo Salvini commentando la notizia secondo cui 14 scafisti sono stati assolti dal tribunale di Palermo perché avrebbero agito per “stato di necessità”.

Come scrive LiveSicilia, la tesi dei legali ha convinto i giudici: “Gli imputati si sarebbero messi alla guida delle imbarcazioni per scappare dall’inferno dei lager dov’erano rinchiusi in Libia. Se davvero fossero stati componenti della banda criminale non sarebbero stati minacciati con delle pistole, fatti salire su un gommone senza benzina e senza salvagente, con il rischio di andare incontro alla morte”.

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E così Ebrina Fofana (Gambia), Fall Ibrahima (Senegal), Mamadi Jarju (Gambia), Mahamadou Bade (Senegal), Emanuele Nikwie (Ghana), Kofi Bilson (Ghana), Fall Mouhamed (Senegal), Sarr Mustefa (Gambia), Alex Janga (Guinea Bissau), Jobe Jegan (Gambia), Akim Karam Mohamed (Sierra Leone), Bah Draman (Senegal) e Tune Ngala (Senegal) sono stati assolti e verranno liberati nelle prossime ore. Gli imputati erano in galera da oltre due anni. Il fatto risale al 25 maggio 2016 quando a largo delle coste siciliane arrivarono otto gommoni con un migliaio di migranti a bordo. Dopo essere stati soccorsi e identificati, alcuni dei migranti identificarono gli scafisti.

Un episodio simile si è verificato nel dicembre 2016. Due migranti del Nord Africa furono liberati perché ritenuti “scafisti occasionali“.

IL GIORNALE.IT

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