Migranti e Centri di Formazione. Ecco come si pappano i nostri Soldi. Giro di Milioni.

Il Business del migrante si arricchisce di un nuovo capitolo.
Ora i soldi girano anche dietro i corsi di formazione.

Un altro vero e proprio giro di soldi.
Le cifre sono da capogiro.

Su il Giornale leggiamo che:

Cooperative, onlus e ong, in concorrenza spietata tra loro per guadagnarsi l’aggiudicazione delle gare necessarie a occuparsi di dare vitto e alloggio agli stranieri, di imbastire percorsi di integrazione nelle piccole comunità e di seguire, presso le commissioni territoriali, l’iter burocratico delle richieste di asilo. Già, ma gli stranieri accolti hanno anche altre necessità, così il business delle migrazioni si arricchisce di un nuovo capitolo: incomincia a occuparsi anche di corsi di formazione destinati all’inserimento lavorativo dei migranti. I primi impegni di spesa sono di circa di 100 milioni di euro che vengono destinati a progetti e programmi per istruzione e apprendistato ma anche per potenziare le tante organizzazioni associative delle diverse comunità di immigrati presenti.

Il programma più considerevole anche in base ai soldi a disposizione e all’entità del contesto è quello dell’Oim (Organizzazione internazionale per le migrazioni) che ha messo in piedi corsi e attività formative specifiche per i rappresentanti di associazioni di migranti allo scopo di potenziarne lo sviluppo socio economico: disponibile per ciascuno fino a 10 mila euro di bonus. E contando che gli enti e le associazioni iscritte a registro del Welfare sono 2.532, i soldi a disposizioni potrebbero superare i 25 milioni. […]

Quanto alle spese vive l’Oim si comporta invece alla stregua di una fondazione filantropica mirando a mantenere sotto il 10 per cento il contenimento dei costi. Esempio ne è il canone annuo che paga solo dal gennaio corrente per la propria residenza: 27.005,40 per il pregiato complesso di Casale Strozzi, vincolati a 19 anni. Tuttavia gli impegni per le associazioni di migranti non si limitano all’Oim ma arrivano anche dagli enti regionali. L’Emilia Romagna – seconda per presenze di stranieri dopo la Lombardia – nell’ultimo anno ha investito per i migranti ben 3 milioni di euro, altrettanto Campania, Lazio e Puglia.

Un vero e proprio affare.
Milioni di soldi sulle spalle di chi?

Fateci sapere la vostra!

 

 

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