“Scivolone clamoroso”. Sondaggi, chi resta indietro e chi invece se la ride di gusto

Battuta d’arresto nei sondaggi per Roberto Vannacci. L’ultima rilevazione di Termometro Politico segnala un calo di quattro decimi per Futuro Nazionale, il partito legato al generale, che si attesterebbe al 3,4 per cento.
In testa alle intenzioni di voto resta Fratelli d’Italia, stabile al 29,6 per cento. Il partito guidato da Giorgia Meloni conferma così la propria leadership nel panorama politico nazionale.
Al secondo posto si colloca il Partito Democratico, seguito dal Movimento 5 Stelle, che si attesta al 12 per cento. Uno scenario che consolida il bipolarismo tra centrodestra e centrosinistra, con il M5S a fare da terzo polo competitivo.
Nel centrodestra, Forza Italia si posiziona all’8,2 per cento, mentre la Lega segue al 7,5. Più indietro Alleanza Verdi e Sinistra al 6,4 per cento e appunto Futuro Nazionale al 3,4.

Tra i partiti minori si segnalano Azione al 3,2 per cento, Italia Viva al 2,2 e +Europa all’1,8. Numeri che, in caso di elezioni, peserebbero sugli equilibri delle coalizioni.
Secondo il sondaggista Antonio Noto, la fiducia nel partito di Vannacci appare particolarmente volatile. «Può valere dieci deputati come zero – ha spiegato – e, se ce la fa, non li ruba solo a destra». Un dato che evidenzia l’incertezza dell’elettorato potenziale.
Nel dettaglio, su un ipotetico 3 per cento attribuito a Futuro Nazionale, solo l’1,6 per cento sarebbe considerato realmente consolidato. Il restante 1,4 per cento risulterebbe legato alla visibilità mediatica del leader e al contesto politico, con la possibilità di rientrare nell’astensione o nei partiti di provenienza.
Sul piano dei flussi elettorali, oltre la metà dei consensi arriverebbe dall’area del non voto o dalla destra extraparlamentare. Molto contenuto, invece, il travaso diretto dagli alleati del centrodestra: solo lo 0,3 per cento dalla Lega e lo 0,2 da Fratelli d’Italia.
Interessante anche il dato relativo al Movimento 5 Stelle: una quota dello 0,3 per cento dei suoi elettori non escluderebbe di votare Vannacci. Numeri piccoli ma significativi, che confermano come il consenso di Futuro Nazionale sia trasversale ma fragile, legato più alla figura del leader che a una struttura partitica consolidata.




