MAMMA MUORE SUBITO DOPO IL PARTO, DAVANTI A COMPAGNO E MEDICI 

Un ritardo del ciclo mestruale, la preoccupazione e la corsa in farmacia per acquistare un test di gravidanza. Così, su per giù, ha inizio il sogno di molte donne che, sin da ragazzine, hanno desiderato di poter stringere e cullare un piccoletto tra le loro braccia.

Quando sul test compare la fatidica scritta “incinta”, la felicità è incontenibile. Un mix di emozioni diversificate ti pervadono, dalla paura alla curiosità, dalla gioia all’incredulità e ognuno vive la maternità in modo totalitario, assoluto.

C’è chi tenta di ammortizzare l’attesa con i primi acquisti, tra copertine, tutine, piccoli gadget che serviranno ad abbellire la culletta e la cameretta in cui si percepisce l’odore di bebè, di legno nuovo, di cuccioloso.

Grazie ai grossissimi passi avanti della scienza e della tecnologia, tra ecografie tridimensionali e in 4D, pronostici volti a capire a chi assomiglierà il nascituro, misuratori del battito del cuoricino, i mesi, tutto sommato, scorrono velocemente.

Fino a quando arriva l’appuntamento tanto atteso: l’appuntamento al buio con il principe della nostra vita o con la nostra principessa che abbiamo solo provato ad immaginare per troppi mesi. Non sempre, purtroppo, l’epilogo è quello desiderato, proprio come accaduto a settembre in Italia.

La notizia si è diffusa rapidamente e nessuno, in Italia, riesce a darsi pace. Cosa è accaduto ad una giovane donna, di soli 37 anni, in sala parto, resta, ad oggi, un giallo. Come riportato la Bresciaoggi, la donna, originaria del Burkina Faso ma residente assieme alla sua famiglia a Vestone, si è recata a partorire presso l’ospedale di Gavardo.

Proprio in sala parto, in quella che sarebbe dovuta essere l’inizio della sua nuova vita da mamma, si è consumata la tragedia. La 37enne ha dato alla luce il suo piccolo che gode di ottima salute, ma qualcosa è andato storto ed è spirata. Il suo cuore ha cessato di battere proprio nel giorno in cui ha messo al mondo il bebè tanto atteso. Ecco che vita e morte, sono in un rapporto più stretto di quanto si possa pensare .

Un dramma immane, attorno al quale i familiari, come giusto che sia, chiedono siano fatte giustizia e verità, affinché queste parole non restino solo su una carta. Proprio per far luce sull’accaduto, come avviene sempre in questi casi, è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo, con le indagini affidate ai Carabinieri e coordinate dalla pm Claudia Passalacqua della Procura di Brescia.

La tragedia si è consumata nel primo pomeriggio del 21 marzo 2022. Allo stato attuale, non si conosce se ci siano state complicazioni prima, durante o dopo il parto, mentre è certo che la vittima non abbia avuto un parto naturale in quanto i medici hanno optato a che fosse sottoposta a  taglio cesareo. Rendendosi conto che le condizioni della donna, subito dopo aver dato alla luce il piccolo, si stavano aggravando velocemente, hanno tentato l’impossibile per salvarla.

Purtroppo ogni tentativo è risultato vano e ne è stato constatato il decesso tra il dolore e lo sconcerto dei familiari che non riescono a darsi pace. Cosa sia avvenuto è un giallo che merita di essere chiarito. Per questo, gli investigatori stanno passando in rassegna la cartella clinica della paziente, sin da quando è arrivata nel nosocomio mentre poi si procederà all’esame autoptico della giovane mamma che aveva già dato alla due bambini, piccolini, che la stavano aspettando a casa assieme al nuovo arrivato. Purtroppo tutto questo non è potuto accadere. Le motivazioni del decesso emergeranno dopo l’autopsia.

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