ITALIA, BIMBI LASCIATI A DIGIUNO DALLE MAESTRE: ECCO COSA È EMERSO

Li riteniamo una seconda casa per i nostri bambini, eppure, spesso, ultimamente, capita di sentire storie dell’orrore, aventi per protagonisti proprio i piccoli che subiscono le peggiori sevizie all’interno degli asili.

Orrore su orrore, quello che emerge dalla cronaca italiana ed estera che ci mostra un altro lato degli istituti scolastici, diametralmente opposto a quello in cui crediamo fermamente.

E’ il lato macabro, sconcertante, della scuola, che sta innescando tantissima rabbia sui social e sul web, in genere, sin da quanto i fatti si sono diffusi. Un’ondata di incredulità, ha ceduto il posto all’indignazione, al ribrezzo per chi si è macchiato di simili reati ai danni di minori.

Ancora una volta, gli innocenti finiscono nel mirino dei carnefici, che hanno il volto delle loro maestre. Una storia che invita a riflettere fortemente perché la stessa cosa sarebbe potuta accadere ai nostri figli.

Un asilo nido italiano si è trasformato in una macchina della tortura per alcuni piccolini, tutti compresi tra i 3 mesi e i 3 anni. Vediamo cosa è accaduto poiché è da brividi.

In un asilo nido di San Martino Siccomario, nel Pavese, i piccoli frequentati la struttura sarebbero stati pesantemente maltrattati da chi avrebbe dovuto prendersi cura di loro, amandoli, proteggendoli, formandoli. Quel luogo, invece, si è trasformato in un inferno a cui, finalmente, è stata posta la parola fine. La Procura di Pavia ha effettuato delle lunghe e complesse indagini preliminari. Una volta terminate, la responsabile della struttura e tre operatrici, di età compresa tra i 21 e i 42 anni, hanno ricevuto l’avviso della loro conclusione. Sarebbero state proprio le quattro a riempire i piccoli alunni di percosse, sottoponendoli a digiuni forzati, o schiacciando il cibo nelle loro bocche, obbligandoli a mangiare.

Nell’asilo nido di Siccomario, chiuso a partire dal mese di marzo del 2019, i piccoli erano sottoposti ad ogni genere di maltrattamenti e soprusi che sopportavano senza opporre resistenza, data la loro incapacità di comunicare verbalmente, per via della loro età, quanto subivano.  Nell’atto della procura, coordinata dal pm Chiara Giuiusa, vi è tuto un elenco dettaglio delle torture inferte ai minori. La responsabile della struttura, pur facendosi pagare per intero il corrispettivo, nelle rette che gli ignari genitori le versavano, ordinava solo la metà dei pasti necessari, quindi i piccoli rimanevano senza mangiare.

A questo si aggiungeva un quadro igienico assurdo, in quanto sono stati ritrovati, nell’asilo nido, lenzuola e materassini luridi.  Le collaboratrici avevano ricevuto dalla responsabile l’ordine di cambiare i pannolini ai piccoli il meno possibile, lasciandoli nelle feci e nella pipì per ore. La procura, ovviamente, ha sottolineato “l‘aggravante, per tutti gli episodi, di aver commesso il fatto ai danni di bambini di tenera età (3 mesi – 3 anni), non ancora in grado di parlare e di riferire i loro bisogni (ad esempio la fame)”.

Cosa è accaduto in quella struttura dell’orrore? Di tutto. A questi bimbi sono state inferte le peggiori torture, privati della merenda per punizione, dopo essersi rifiutati di consumare il pranzo a mensa, percossi, costretti a mangiare con il cibo schiacciato in bocca. Tra i tanti casi, quello di un bimbo che, all’epoca dei fatti, aveva 2 anni e manifestava disturbi di linguaggio. Su quel bambino si sono accanite, legandolo ad un seggiolone e dandogli un forte schiaffo al labbro, che è diventato gonfio e sanguinante. Una piccola, invece, è stata lasciata sola 3 ore.

Come nei peggiori film dell’orrore, in questo asilo la crudeltà era inaudita, da far ribollire il sangue. La responsabile della struttura è accusata non solo di aver picchiato i piccoli, ma di averli lasciati soli, in una stanza, a piangere sino allo sfinimento. I minori venivano a volte lasciati completamente da soli nella struttura e lì due piccoletti, approfittando dall’assenza dei supervisori, hanno afferrato due bastoni dalle tende della stanza, picchiando un loro compagnetto che stava riposando. Davvero agghiacciante quanto accaduto, con la speranza che la giustizia faccia il suo corso. Gli episodi raccolti sono tantissimi e, nel caso in cui la loro colpevolezza dovesse essere provata, in tanti, in primis i genitori delle vittime, chiedono pene esemplari.

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