FUNERALI PICCOLA DIANA, LA COMMOVENTE DECISIONE POCO FA

Oggi è il giorno dell’ultimo saluto terreno alla piccola Diana Pifferi, la bimba di 18 mesi strappata alla vita da colei che l’ha messa al mondo, Alessia Pifferi, la madre assassina, come ribattezzata sin da quando la notizia della morte della piccola si è diffusa.

Una morte atroce, quella di Diana, sicuramente uno dei figlicidi più efferati che l’Italia ricordi. Un Paese, il nostro, che stenta a credere che una mamma possa essersi macchiata di una simile atrocità.

Oggi è il giorno dei funerali della splendida Diana, che vediamo sul manifesto funebre in una foto in cui sembra davvero una principessina vestita di rosa. La cerimonia funebre si terrà alle 15:00, fuori città, nella parrocchietta Santi Pietro e Paolo.

Così hanno deciso la nonna, la zia, i parenti, quasi a volerla preservare, quantomeno oggi, da quel monolocale in via Parea, a Ponte Lambro, che si è rivelato la sua trappola, in cui si è spenta, lentamente, priva di acqua, di cibo, di aria, sotto il sole rovente e il caldo asfissiante di questi giorni.

Non ha retto il cuoricino di questo scricciolo che ha provato a restare in vita, addentando il cuscino nel disperato tentativo di metter qualcosa in bocca. Una piccola guerriera, una piccola martire.

I funerali si terranno lontano da quelle poche stradine che la piccola aveva conosciuto senza mai correre e divertirsi come tutti i bambini della sua età, ma solo nel suo passeggino, come la vedevano i vicini di casa. L’ultimo addio non avverrà nella chiesa dove avrebbe dovuto tenersi il suo battesimo, quello che non c’è mai stato, perché anche quello è stato inventato dalla Pifferi per mettere in tasca qualcosa.

Ora di Diana resta solo il triste ricordo di chi ha conosciuto la sua storia, e che ha voluto ricordarla con pupazzetti, palloncini, bigliettini, lumini. E’ un continuo viva vai di gente, straziata dal dolore, che lascia qualcosa affisso al cancello del monolocale di via Parea, quello in cui la piccola è deceduta.

Diana verrà salutata nella parrocchia Santi Pietro e Paolo a San Giuliano Milanese e lì, al termine della straziante cerimonia che segna il distacco tangibile tra la vita terrena e quella ultraterrena, per chi la fede ce l’ha nel cuore, verrà sepolta.

A celebrare la funzione religiosa sarà don Luca Violoni, alla presenza del sindaco di Milano, Beppe Sala, in rappresentanza di una comunità sconvolta, che non riesce più a credere a nulla, mentre Palazzo Marino contribuirà alle spese del funerale, insieme all’amministrazione di San Giuliano Milanese, che sarà rappresentata dal sindaco Marco Segala.

Intanto le pagine social dei parenti della piccola sono inondate di minacce e insulti, in particolare di chi si chiede come sia stato possibile che nessuno si sia accorto di nulla. Intervistata da TG Lombardia, la nonna ha dichiarato: “La vedevo tutti i giorni in videochiamata. Era bella, la bambina, era allegra” e riguardo ai ripetuti weekend in cui la bimba veniva lasciata da sola, ha sempre detto di non saperlo, dato che la figlia sabato e domenica non rispondeva al telefono, mentre loro si sono sempre fidati.  Il rimprovero è rivolto anche al quartiere, al vicinato. In molti si chiedono come mai nessuno abbia sentito neppure un urlo di disperazione o un pianto provenire dall’abitazione in cui Diana è morta.

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