LA BRUTTA NOTIZIA PER CHI FA LA SPESA: L’ANNUNCIO GELA GLI ITALIANI

La crisi umanitaria in corso, oltre a morti, distruzione, devastazioni, sta provocando ingenti danni sotto l’aspetto economico in tutta Europa, quindi la questione si sta spostando anche sulle nostre tavole, trasformandosi, sempre più, in crisi alimentare. 

Si, perchè tutti noi, quando ci accingiamo a fare la spesa, dal 24 febbraio ad oggi, abbiamo notato delle fortissime differenze nei prezzi dei prodotti, di alcuni in particolare, che sono aumentati vertiginosamente. 

COSA STA ACCADENDO

Ma a cosa è dovuto quest’aumento alle stelle dei prezzi di alcuni prodotti alimentari, peraltro molto utilizzati? Tra le cause troviamo i rincari sulle spese energetiche ed il fatto che alcune materie prima di importazione iniziano a scarseggiare. Per molte famiglie, dunque, acquistare questi prodotti potrebbe diventare un grosso problema e lo scenario, nel prossimo futuro, è davvero preoccupante.

L’allarme è dato dai dati ufficiali delle Centrali d’Acquisto della GDO. Nell’effettuazione di dettagliate rilevazioni dei prezzi della GDO si è verificato un aumento del 2,1% (a marzo) per almeno 46 prodotti e ulteriori aumenti del 3,5% sono previsti per il bimestre aprile-maggio su 46 prodotti alimentari. Dato che le ostilità in corso sono ben lontane dal cessare, a subire maggiormente l’inflazione sono stati finora questi prodotti: pane, biscotti, cereali, farina, burro, olio di semi, carne di pollo e pasta di semola.

Si tratta di risorse in gran parte introdotte dall’Ucraina e molto consumate dalle famiglie italiane che, nel metterle nel carrello, si troveranno al cospetto di prezzi esorbitanti rispetto a prima. A pagarne le spese saranno ovviamente i consumatori, che si ritroveranno costretti ad acquistarne in misura minore o a spendere di più per accaparrarsele. L’ultimo dato preoccupante è arrivato il 16 maggio: il grano duro ha fatto registrare un aumento del prezzo del 4,6%. In netto rialzo anche il grano tenero, in crescita del 5,48%. In Europa cresce la preoccupazione, soprattutto dopo la decisone dell’India di vietare, con effetto immediato, tutte le esportazioni di frumento. Cosa succederà nel prossimo futuro? Le notizie sono davvero allarmanti. 

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