FATIMA: L’INQUIETANTE RIVELAZIONE POCO FA

Nella basilica di San Pietro, ha messo al centro della sua omelia le preoccupazioni per le atrocità in corso, facendo, dopo la celebrazione penitenziale,nel giorno in cui la Chiesa cattolica ricorda l’annunciazione alla Madonna della nascita di Gesù, e dopo la benedizione finale, un gesto semplice di chi ha fede in Dio e nella costruzione di una società basata sull’amore e sul bene. 

Ovviamente, affinchè questo sia possibile, servono preghiera, pentimento e richiesta di perdono a Dio. In questo modo, rinnovati, potremo invocare la pace.

COSA È ACCADUTO 

Con il suo fare umile, certo che Dio ascolta sempre il suo popolo, il Pontefice ha consacrato l’Ucraina e la Russia al Cuore Immacolato di Maria, rivolgendo una pregheria alla Madonna affinché ci protegga dalla minaccia nucleare che incombe sempre sul mondo da quando è scoppiata la crisi umanitaria.

Visibilmente affaticato, il Pontefice ha compiuto il gesto del pieno affidamento dei figli che, nella tribolazione delle crudeli e insensate atrocità in corso che minacciano il mondo, ricorrono alla Madre, consegnando se stessi a lei. Nel cuore limpido e incontaminato di Maria, dove Dio si rispecchia, sono custoditi i beni preziosi della fraternità e della pace, affinchè sia Lei a proteggerci e custodirci. 

La minaccia nucleare, oltre a rischiare di peggiorare tutto quello che di tragico sta accadendo in questi giorni, potrebbe portare anche alla fine del mondo.Proprio per scongiurare la minaccia nucleare, il Papa ha chiesto l’intervento della Madonna. Come sappiamo, il leader del Cremlino ha minacciato “conseguenze mai viste finora” in caso di intervento dei nemici , mettendo in stato di allerta le forze di dissuasione. Se il nucleare prendesse il sopravvento, potrebbe essere a rischio l’intera esistenza. E la stessa Madonna aveva predetto la fine del mondo ai tre pastorelli nel terzo segreto di Fatima. In comunione con tutti i vescovi del mondo, Francesco chiede di “non lasciarci naufragare nella tempesta delle atrocità”, di ispirare “progetti e vie di riconciliazione”, di “liberaci dalla crisi” e di preservare “il mondo dalla minaccia nucleare”.

Proprio davanti alla Madonna di Fatima Bergoglio invoca: “In quest’ora buia vieni a soccorrerci e consolarci. Abbiamo smarrito l’umanità, abbiamo sciupato la pace”. Il Pontefice ha anche fatto poi un mea culpa a nome dell’intera umanità: “Con vergogna diciamo: ‘perdonaci, Signore!’ per aver “dimenticato la lezione delle tragedie del secolo scorso, il sacrificio di milioni di caduti. Abbiamo disatteso gli impegni presi come Comunità delle Nazioni e stiamo tradendo i sogni di pace dei popoli e le speranze dei giovani. Ci siamo ammalati di avidità, ci siamo rinchiusi in interessi nazionalisti, ci siamo lasciati inaridire dall’indifferenza e paralizzare dall’egoismo” ,concludendo: “siamo diventati indifferenti a tutti e a tutto, fuorché a noi stessi”. 

Come riportato analiticamente su Il Fatto Quotidiano, il 21 novembre 1964 San Paolo VI rinnovò la consacrazione della Russia durante il Concilio ecumenico Vaticano II. San Giovanni Paolo II scrisse un atto di affidamento che fu recitato nella Basilica di Santa Maria Maggiore il 7 giugno 1981. Durante l’Anno Santo della redenzione, che si svolse dal 1983 al 1984, volle rinnovare l’atto di affidamento del 7 giugno 1981, ripetuto a Fatima il 13 maggio 1982. Il 25 marzo 1984, in piazza San Pietro e in unione spirituale con tutti i vescovi del mondo, Wojtyla affidò tutti i popoli della terra al cuore immacolato di Maria. Per suor Lucia dos Santos, l’unica dei tre veggenti di Fatima vivente all’epoca, questa consacrazione fu “fatta così come Nostra Signora l’aveva chiesta”.

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