Messico, violenta rissa allo stadio: 17 morti e campionato sospeso

Tragedia in Messico: una partita di calcio si è trasformata in un incubo quando sugli spalti dello stadio è scoppiata una rissa che ha causato 17 morti.

Maxi rissa sugli spalti dello stadio La Corregidora

È successo tutto nella città di Santiago de Querétaro, capitale dell’ominima regione del Messico, più precisamente nello stadio de La Corregidora.

L’impianto doveva essere lo scenario del match di campionato di calcio messicano tra la squadra di casa e gli ospiti del Atlas de Guadalajara, ma si è trasformato in un mattatoio.

Intorno al 60esimo minuto di gioco, infatti, gli animi sugli spalti si sono accessi a tal punto da sfociare in una rissa che ha raggiunto proporzioni inimmaginabili, provocando non solo gravi feriti, ma anche svariati morti, e costringendo l’interruzione della partita.

Decine di feriti e 17 morti durante gli scontri

Le testimonianze dei presenti allo stadio denunciano la quasi totale assenza di Polizia sugli spalti, che ha contribuito al diffondersi delle risse. Come anticipato, gli scontri sono iniziati sugli spalti in diverse zone dello stadio, fino a raggiungere persino il terreno di gioco, costringendo gli atleti a rifugiarsi nel tunnel che porta agli spogliatoi.

Purtroppo però la violenza non ha avuto fine: i più scatenati si scambiavano colpi di spranga con sbarre divelte dalle recinzioni, sedie, bastoni e altre armi di fortuna.

Il bilancio finale conta decine di feriti e 17 morti.

Un evento sioccante che ha avuto risonanza in tutto il mondo, e ha costretto Mikel Arriola, presidente del campionato messicano, a sospendere l’intero campionato.

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