Infezione dopo una puntura, Lionello muore dopo un calvario lungo un anno e mezzo

È morto dopo un anno e mezzo di lotta Lionello Bellotti, aveva 61 anni ed era ricoverato all’Ospedale di Belluno. Dopo le vacanze di Natale le sue condizioni di salute erano peggiorate sensibilmente e domenica 23 gennaio i medici hanno constatato il decesso.

Puntura zecca morto Lionello Bellotti

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Infezione dopo una puntura, Lionello muore dopo un calvario lungo un anno e mezzo

È morto dopo un anno e mezzo di lotta Lionello Bellotti, aveva 61 anni ed era ricoverato all’Ospedale di Belluno. Dopo le vacanze di Natale le sue condizioni di salute erano peggiorate sensibilmente e domenica 23 gennaio i medici hanno constatato il decesso.Adv

Lionello Bellotti era un insegnante di matematica, fisica e informatica al liceo classico. Dagli anni Novanta aveva insegnato allo scientifico di Cortina, poi al liceo classico di San Vito come docente di ruolo. Come ricostruisce il Corriere di Bologna l’uomo si era anche speso per la comunità, sceso in politica, altra sua passione assieme a quella per la micologia, con serre da coltivare e funghi da raccogliere nei boschi.

Puntura zecca morto Lionello Bellotti

Tra le tante cose fatte durante la sua vita, dal 1999 e 2004 Lionello Bellotti aveva rivestito la carica di vicesindaco a San Vito di Cadore, in provincia di Belluno, in Veneto, occupandosi di lavori pubblici, poi nei cinque anni successivi era stato il capogruppo della minoranza.00:00/00:00

Puntura zecca morto Lionello Bellotti

Un anno fa era stato punto da una zecca che gli aveva causato una violenta infezione dando il via a pesantissimi problemi fisici con ricovero in ospedale. Nonostante le cure mediche i problemi di Lionello non sono mai stati risolti e dopo le vacanze di Natale, trascorse a casa insieme alla famiglia, le sue condizioni sono iniziate a peggiorare e il 23 gennaio è venuto a mancare. Lionello Bellotti aveva 61 anni ed era ricoverato all’Ospedale di Belluno.

La puntura della zecca non è di per sé pericoloso per l’uomo, i rischi dipendono invece dalla possibilità di contrarre infezioni trasmesse da questi animali come ​la borreliosi di Lyme, l’ehrlichiosi, le febbri bottonose da rickettsiae, la tularemia, la febbre Q, la babesiosi, l’encefalite virale ed anche la febbre emorragica Crimea-Congo, associata in particolare a specie del genere Hyalomma.

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