Francesco Renga, la confessione è arrivata in diretta Tv: fan al settimo cielo. “Io e Ambra…”

Ospite di Silvia Toffanin a “Verissimo”, Francesco Renga parla del suo attuale rapporto con l’ex compagna Ambra Angiolini da cui ha avuto due figli: Leonardo, 15 anni, e Jolanda che a breve diventerà maggiorenne. “Quindi tra poco perderò anche quel briciolo di autorità che avevo – ironizza il cantante – Io e Ambra abbiamo avuto la fortuna di essere riusciti a fare due figli meravigliosi. Nonostante noi”.

“Essere genitore è il mestiere più difficile del mondo”

“Qualcuno ha detto che i figli crescono e vengono su bene nonostante i genitori ed è vero – sentenzia – Alla fine nessuno sa come si fa il genitore, nessuno nasce imparato. E’ il mestiere più difficile del mondo. Se ho fatto degli errori? Tutti li facciamo. Io spesso, anche adesso, do per scontato che siano degli adulti, che abbiamo una forma mentale tale da cogliere una certa ironia. Su questo Ambra è molto più brava di me. Mi dice ‘Non puoi dire quella cosa. Io lo so che è un cinismo che butti fuori per esorcizzare qualcos’altro ma non è detto che soprattutto Leo, che è un po’ più piccolo, ha 15 anni e mezzo, abbia gli strumenti per decifrare quello che vuoi veramente dirgli’”.

“Io, Ambra e i nostri figli siamo una famiglia”

“La famiglia allargata per me non è un concetto, è la realtà – confida – Io, Ambra, Jolanda e Leonardo non abbiamo mai smesso e non smetteremo mai di essere una famiglia. Certi meccanismi sono cambiati. Credo che la cosa più bella e anche più giusta dell’amore che deve circolare in una famiglia sia proprio il rispetto dei ruoli e della felicità dell’altro. Nel momento in cui i figli vedono che i genitori sono sereni, magari anche felici a tratti, e soprattutto che si vogliono bene e si rispettano, che hanno una visione comune di quella che è la loro famiglia perché appunto non si smette di esserlo, hai fatto un buon lavoro anche per loro”.

“E’ stato difficile arrivare a questo punto – ammette Renga – Non è stato naturale, sarei ipocrita a dirti che all’inizio non ci sono stati degli attriti. E’ giusto che sia così. Quando finisce una grande storia d’amore che ha portato due splendidi gioielli è sempre una sconfitta. La vivi come un dolore, è frustrante perché ti chiedi ‘Dove ho sbagliato?’, ‘Perché ho sbagliato?’. Almeno questo è quello che fanno le persone con una coscienza. Altrimenti dai subito la colpa all’altro.

Quando finisce questo momento, devi ricostruire qualcosa di nuovo e quel qualcosa di nuovo può darti le stesse soddisfazione perché togli di mezzo la passione, il fuoco, e diventa qualcos’altro e può servire ancora di più alla crescita dei figli”. “Il primo momento è difficile perché, da genitore, hai subito un senso di colpa gigantesco – conclude – Forse la cosa più pericolosa è…

proprio quel senso di colpa che ti porta spesso ad assecondare atteggiamenti nei tuoi figli che altrimenti non avresti assecondato, ti porta a scendere a compromessi che non avresti accettato. Insomma, è veramente un casino. Il senso di colpa passa nel momento in cui vedo che i miei figli sono sereni. Vedo che mia figlia è contenta, passa volentieri dalla mamma al papà, senza alcun tipo di forzatura”.

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