Gianmarco Tamberi racconta l’infortunio del 2016, il dolore prima dell’oro di Tokyo: “Il mio sogno era scomparso”

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Protagonista alle olimpiadi di Tokyo questa estate, Gianmarco Tamberi è oggi ospite della prima puntata di Verissimo. Silvia Toffanin accoglie in studio il campione olimpico di salto in alto, ma l’intervista tocca anche un delicato capitolo della sua vita sportiva: l’infortunio del 2016, prima delle Olimpiadi di Rio. Il cantante ripercorre quel dolore, prima della rinascita a Tokyo.

Gianmarco Tamberi a Verissimo: l’estate d’oro del campione

Gianmarco Tamberi, campione olimpico nel salto in alto a Tokyo, quest’estate ha alzato il tricolore classificandosi al primo posto e inorgogliendo la sua nazione con un successo strepitoso.

Il ritorno in patria è stato acclamato da tutti e anche il Presidente del Consiglio Mario Draghi si è congratulato con lui, con una telefonata inaspettata e condivisa con l’altro oro olimpico Marcell Jacobs. Per Gianmarco Tamberi l’onda di emozioni non si è esaurita, perché oggi pomeriggio è in arrivo per lui un’intervista speciale a Verissimo. Per la prima volta ospite nello studio di Silvia Toffanin, l’atleta ripercorre il suo straordinario successo sportivo di questa estate ma non solo.

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Il successo a Tokyo 2020 è arrivato dopo un calvario durato 5 anni. Nel 2016 il campione è infatti stato vittima di un brutto infortunio alla caviglia, che di fatto compromise la sua partecipazione ai giochi di Rio del medesimo anno. Ripercorrendo quanto vissuto e con un nodo alla gola, Gianmarco Tamberi racconta l’infortunio a Silvia Toffanin.

Gianmarco Tamberi e l’infortunio: “Dalle stelle sono finito a terra

Era il 15 luglio 2016, spiega Gianmarco Tamberi: “Era l’ultima gara prima delle Olimpiadi e mi presentavo da protagonista”. Ma, proprio in quell’ultima gara è arrivato il drammatico infortunio, che ha di fatto compromesso la sua esperienza a Rio: “Tutto d’un tratto è scomparso tutto, dalle stelle sono finito a terra, schiacciato“, il doloroso racconto del campione.

Un salto a 2.41 e l’ostacolo non ha tenuto la pressione della rincorsa. Si è rotto il legamento della caviglia, l’unico legamento. Un terribile infortunio per la mia disciplina. Da un momento all’altro il mio sogno era scomparso. Ho passato un momento terribile a piangere, a chiedermi ‘Perché’?. Le domande sono state tantissime, le risposte molto poche.

Ho fatto fatica poi negli anni successivi“.

Dopo questi lunghi anni di calvario e riabilitazione, Gianmarco Tamberi ce l’ha fatta. E a Tokyo 2020 ha conquistato la medaglia d’oro olimpica contro ogni pronostico: “Alla fine di questo percorso ce l’ho fatta. Mi riempie il cuore di gioia pensare di essere protagonista di questa storia. Ma ripercorrendo il passato, so che è una ferita enorme dentro di me, perché ho sofferto davvero tantissimo“.

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