Il giallo di Saman potrebbe essere giunto a una svolta. “Individuati i genitori”.

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Il caso della scomparsa e del presunto omicidio di Saman Abbas potrebbe essere giunto a una svolta. La polizia pakistana, com’è stato reso noto nel corso di Quarto Grado, potrebbe aver individuato i parenti della ragazza e avrebbe contattato le autorità italiane a questo proposito.

“Siamo andati alla polizia pakistana – ha detto la giornalista Anna Boiardi – La polizia avrebbe individuato dove sono i genitori di Saman e avrebbe anche comunicato quest’informazione all’Italia, chiedendo però alla procura di andare in Pakistan e quindi di andare a prenderli. Per ora sappiamo che la procura non si è mossa”.

In Pakistan, la reputazione degli Abbas sembra essere rimasta positiva: le persone vicine agli Abbas negano l’omicidio e imputano le colpe della scomparsa alla stessa Saman e al fidanzato Saqib, giovane coetaneo pakistano residente nel Frusinate. “Il corpo di Saman non è mai stato ritrovato, quindi lei è andata in qualche altro luogo, scappata – spiega Chaudhry, un cugino degli Abbas e zio di Ikram, l’unico parente in stato di fermo in Italia – Chi può dire se sia stata uccisa?”. Chaudhry aggiunge che Ikram è innocente.

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“È stato Saqib, quel suo fidanzato a cambiarla – dice l’amico di famiglia Riaz Hussain – Voleva solo portare tutta la sua famiglia all’estero e ha utilizzato questo caso per farlo”. Riaz afferma anche che Saqib abbia mentito a Saman, che non le abbia rivelato il suo vero nome per due anni – ma questa tempistica cozza con la cronologia della conoscenza e dell’innamoramento tra i due ragazzi, che si sarebbero incontrati per la prima volta meno di un anno fa.

Saman, una possibile ricostruzione
Alla luce delle recenti dichiarazioni del fratello di Saman agli inquirenti italiani, è possibile immaginare un possibile scenario sul presunto occultamento del cadavere della ragazza. Il fratello di Saman ha raccontato che lo zio Danish si sarebbe offerto di portare il corpo della giovane a Gustalla, dopo averlo fatto a pezzi.

“I miei genitori…”. Cosa ha raccontato il fratello di Saman
Questa testimonianza apre due scenari. Il primo: il cadavere di Saman sarebbe stato gettato nel Po, e per questo non sarebbe stato ancora ritrovato. Il secondo: Danish e altri due parenti, avrebbero portato il corpo fatto a pezzi a Guastalla in bicicletta, dato che le automobili riprese dalle telecamere nella zona dell’azienda agricola di Novellara, in cui gli Abbas lavoravano, sono state tutte controllate dalle forze dell’ordine.

Ma ci sono degli interrogativi legati a un piede di porco, quello che nel video delle telecamere di sorveglianza è in mano a uno dei tre parenti di Saman. Quegli stessi parenti che, poche ore prima del presunto omicidio, si vedono su uno schermo con delle vanghe in mano e appunto un piede di porco. Quest’ultimo attrezzo è stato ritrovato e su esso non ci sono tracce di sangue: non può essere quindi la presunta arma del delitto, ma resta un interrogativo: può essere stato usato per scardinare le porte di qualche casolare o la copertura di un pozzo e occultare quindi il cadavere?

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