Vittorio Feltri sul governo di Mario Draghi: “Una combriccola di scappati di casa che ripudia il popolo”

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Caro professore, non condivido molto, quasi niente, delle tue riflessioni. Non mi piace il fatto che Matteo Salvini, pur di entrare nel governo Draghi, somigliante a quello di Conte, si sia associato con gli ex comunisti, ai quali non affiderei neanche il mio cane per i suoi bisogni corporali. Non solo. Non mi va neppure che egli sia corresponsabile della incapacità dell’esecutivo di procacciarsi vaccini a sufficienza per immunizzare gli italiani. Infine trovo sbagliato, anzi inutile, chiudere il Paese per un mese nella illusoria speranza che nel frattempo il virus vada in pensione. Tutto qua.

Per il resto dico che Matteo, nonostante stia accanto agli allocchi grillini, è riuscito meritoriamente a controllare le immigrazioni che, attualmente, proseguono alla grande riempiendoci di gente infetta. Ovvio che nella situazione che si è determinata con la nuova pasticciata maggioranza, la Lega perda consensi, e ciò mi preoccupa. Non a torto il capo del Carroccio afferma che non gli interessano le formule politiche, bensì i risultati che esse producono. Tuttavia la mia impressione è che manchino proprio risultati apprezzabili. Non ho tanta voglia di polemizzare, però non penso che Salvini non abbia un progetto serio in grado di sedurre gli elettori. È un leader concreto e coi piedi per terra, pertanto sa che gli obiettivi più sono ambiziosi e più sono destinati a non essere realizzati. L’esperienza in questo senso mi dà ragione.

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Tu sostieni che Grillo invece abbia avuto una grande intuizione colorando di verde il Movimento 5 stelle, scelta che porterà alla rinascita pentastellata. Scusa, prof, a me pare viceversa che questa operazione di pennello sia una gran boiata. I Verdi, nella nostra verdissima Italia, non hanno mai avuto successo. Se non ci credi, telefona a Pecoraro Scanio, che ti confermerà l’esattezza della mia asserzione. L’ecologia non è un dentifricio che si reclamizza con qualche spot televisivo, per praticarla onestamente bisogna essere educati, mentre noi abbiamo mezzo Sud e parte del Nord che preferiscono soffocare nella monnezza piuttosto che dotarsi di termovalorizzatori. Con questa premessa ti assicuro che gli ambientalisti improvvisati, quale Beppe il comico, raccoglieranno soltanto briciole di suffragi.

Quanto a Draghi gli auguro di meritarsi con i fatti gli elogi di cui finora è stato ricoperto senza un vero perché. Secondo te questo non è un governo politico bensì istituzionale. È falso. Trattasi di una combriccola di scappati di casa, efferati poltronisti che ripudiano il voto popolare e nazionale in quanto temono di non essere rieletti, quindi di essere costretti a lavorare, attività che non hanno mai svolto essendone impreparati. Può darsi che l’ex leader della Bce da qui all’eternità combini qualcosa di buono, poiché l’uomo non è stupido e persino un orologio rotto segna l’ora esatta due volte al dì. È stato un eccellente banchiere, eppure non è scontato che un fenomenale violinista sia abile anche nel suonare il pianoforte. Finora non ha indovinato un tasto giusto.

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