10 agenti positivi a Lampedusa. Scoppia l’ira: “Non siamo tutelati”

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Sono giorni difficili per Lampedusa chiamata a confrontarsi ancora una volta con l’emergenza migranti nel bel mezzo di un’altra emergenza: quella sanitaria.

Sono circa 500 gli stranieri che al momento si trovano nell’hotspot dell’Isola maggiore delle Pelagie e non mancano i problemi: tra questi lo stato di salute dei poliziotti chiamati a garantire la sicurezza di quei luoghi. Dieci di loro sono risultati positivi al coronavirus di cui quattro alla variante inglese. Un fatto che ha suscitato l’indignazione dei sindacati di polizia che già dallo scorso anno chiedono maggiore tutela per il personale impiegato in un contesto altamente pericoloso per la salute: “Gli agenti in servizio a Lampedusa- ha affermato il segretario generale Fsp Polizia di Stato, Valter Mazzetti- pagano l’indifferenza e la superficialità di qualcuno, ed è ora che si accerti di chi, e che questo qualcuno paghi. Non si può giocare così con la salute dei poliziotti. Fin da agosto abbiamo sollecitato interventi e soluzioni diversi per il Centro di Lampedusa scrivendo anche al Dipartimento per denunciare che una struttura con una capienza da poco meno di duecento persone che ne ospita spesso ben più di mille non è gestibile sotto il profilo delle norme anticovid”.

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Attualmente l’hotspot dell’Isola ospita un numero di stranieri provenienti dall’Africa pari al doppio dei posti disponibili e, visto l’andamento degli arrivi, la situazione potrebbe peggiorare nel giro di pochi giorni. Tutto questo mentre nel continente africano il coronavirus continua ad espandersi in maniera impetuosa e non vi è ancora la possibilità di poter attuare una campagna di vaccinazione. Tra gli stranieri arrivati le scorse settimane vi sono infatti 60 positivi, attualmente ospiti sulla nave quarantena Splendid ad Augusta e 50 positivi sulla nave Allegra a Porto Empedocle.

I migranti positivi che arrivano dall’altra parte del Mediterraneo rischiano di creare seri problemi di salute al personale di polizia: “Lasciare una squadra all’interno del centro- afferma Valter Mazzetti- dove anche il padiglione per i positivi non è idoneo a garantire l’isolamento, è per noi un rischio eccessivo, anche considerato che molti ospiti non tengono la mascherina. Ci è stato risposto che mentre altri operatori restano fuori, una squadra deve rimanere dentro come deterrente per arginare tumulti o per sorvegliare che non ci siano allontanamenti. Ma con più di mille ospiti- precisa il segretario generale Fsp Polizia di Stato- dieci agenti non possono sedare alcun tumulto, né qualcuno può essere trattenuto con la forza, perché gli ospiti non sono privati della loro libertà personale. Riteniamo che la salute dei poliziotti non sia adeguatamente garantita, ma sovraesposta a rischi che sono limitabili”.

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