Luciana Lamorgese, probabile conferma al Viminale con Mario Draghi premier

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C’è chi parla di governo dei migliori con Mario Draghi premier. Ma se andiamo a guardare i nomi che girano nelle indiscrezioni c’è chi storce il naso. Certo si parla di Marta Cartabia, presidente emerita della Corte Costituzionale in corsa per il ministero della Giustizia, o di  Carlo Cottarelli, commissario della spending review, cui potrebbe essere affidato  un ministero economico-. Ma si fa anche il nome di Luciana Lamorgese, l’attuale ministra dell’Interno, che potrebbe essere confermata al Viminale. Gira il nome anche di Enrico Giovannini, ex ministro del governo Letta e già presidente dell’Istat, ma anche quello Tito Boeri, ex presidente dell’Inps, forse al dicastero del Lavoro. Inoltre Roberto Gualtieri, il ministro dell’Economia (Pd) criticato da Renzi, anche lui potrebbe essere confermato e Lorenzo Guerini, attuale ministro della Difesa, potrebbe far parte della squadra di Draghi, come anche Roberto Speranza, attuale ministro della Salute, dirigente di Leu, ma solo nel caso che fosse un “governo politico”

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Per Draghi si fa il paragone con l’incarico del 1993 a Carlo Azeglio Ciampi, più che a Mario Monti e al suo governo nel 2011. Per lui, se dovesse andare bene questa esperienza di governo, molti lo ritengono un possibile ottimo candidato per il Quirinale, nel 2022. Ecco perché i partiti vorrebbero “una replica dello schema del governo Ciampi, basato su una squadra mista di tecnici e politici. Alto profilo: Luigi Spaventa e Piero Barucci, insieme a Nicola Mancino e Nino Andreatta”, scrive la Stampa. Ma Draghi però ancora non sa quali partiti lo sosterranno in Parlamento. E guardando poi i nomi dei possibili candidati, alcuni sono gli stessi che governavano con Conte. Con questo schema e queste personalità è difficile che Draghi riesca ad ottenere il sostegno della Lega, o addirittura di Fratelli d’Italia. Per Italia Viva si fa il nome per esempio di Teresa Bellanova.

Ma tra i possibili superstiti del governo uscente il nome che più infastidisce il Carroccio è l’unica figura tecnica del Conte bis: Luciana Lamorgese, che potrebbe restare al Viminale. La sua politica sull’immigrazione  un grosso ostacolo alle scelte della Lega in merito a Draghi. I dati sugli sbarchi di clandestini sono lì ad evidenziare la differenza di trattamento tra il ministro Salvini e il ministro Lamorgese. La Lega potrebbe votare un governo con al Viminale la politica migratorio decisa dalla Lamorgese? Questo è tutto da vedere.

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