Ora il Cts “minaccia” il Natale: “Sanzioni rigorose o salta tutto”

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Natale senza restrizioni? È escluso. A chiedere la massima attenzione e controlli rigorosi è il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo.

L’idea che ci possano essere delle riaperture in vista del Natale e che si possano allentare le misure di contenimento, senza che venga predisposto un adeguato monitoraggio e sorveglianza sul territorio mette in allarme l’esperto: “Per evitare l’assembramento da shopping ci vorrà un monitoraggio rigoroso e sanzioni rigorose. Se non sarà così salta tutto e a gennaio siamo con la terza ondata”. Prima di pensare alla riapertura commerciale, il Cts pare stia lavorando al piano di ripartenza delle scuole. “È un elemento fondamentale della crescita e del processo formativo dei nostri ragazzi”, ha affermato Miozzo, che ribadisce come il ritorno a scuola “deve essere una priorità”.

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La curva epidemica sta subendo un forte rallentamento in queste settimane a livello nazionale e alcune regioni sembrano essere entrate in una fasce discendente ma non è ancora tempo di abbassare la guardia, per evitare di ritrovarci tra poche settimane nella stessa situazione dei primi di novembre. Da giorni il Cts cerca di mettere in guardia sui rischi di una riapertura troppo frettolosa e lo stesso Agostino Miozzo, intervenuto in settimana nel programma Porta a porta, è stato categorico: “L’andamento dell’epidemia è ancora molto pesante anche se la curva sembra stabilizzarsi siamo ancora nel pieno del problema e anche se dovesse scendere noi un Natale tradizionale ce lo possiamo scordare”. Per il coordinatore del Cts, il Natale 2020 può essere l’occasione per un ritorno alle origini della tradizione, slegando il concetto del Natale da quello del consumismo: “Lo possiamo immaginare più sereno e legato alle tradizioni squisitamente familiari ma non sarà un liberi tutti”. Per lo shopping natalizio, Miozzo è speranzoso: “Speriamo di non vedere quelle fotografie di assalto ad alcuni magazzini dove ci sono delle offerte particolari perché questo sarebbe devastante. Speriamo ci sia uno shopping rigoroso, nel rispetto delle regole che questa maledetta malattia ci impone”.Miozzo: “Il cenone non si può fare”

Per Agostino Miozzo, il sistema a colori del Paese sta dando i risultati attesi ma le festività natalizie cadono in un momento non benevolo per la curva epidemica del Paese. L’andamento attuale “è una sorta di luce in fondo al tunnel, immaginando comunque che il tunnel è molto lungo. I numeri sono ancora molto alti. È vero che la curva sembra aver raggiunto un apice, sembra essersi stabilizzata, ma ci stiamo stabilizzando a 34mila casi e 750 decessi al giorno. Il percorso è ancora lungo e le regole da rispettare sono quelle che ben conosciamo”, ha detto Miozzo a Sky qualche giorno fa.

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