Zaia ora va verso il “plebiscito”. Così può “azzerare” la sinistra

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In Veneto si profila un plebiscito per il presidente uscente Luca Zaia, il leghista che governa la Regione dal 2010.

L’ex ministro delle Politiche agricole del quarto governo Berlusconi è sostenuto da tutto il centrodestra: Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lista Veneta Autonomia e la lista personale Zaia presidente. Lo sfidante di centrosinistra è il vicesindaco di Padova, Arturo Lorenzoni, che guida una coalizione composta da Pd, +Veneto in Europa-Volt, Europa Verde, Sanca Veneta, Il Veneto che Vigliamo – Lorenzoni presidente. Nel 2017 Lorenzoni si candida con una lista civica di sinistra alla carica di primo cittadino di Padova ottenendo il 23% dei voti e determinando, col suo appoggio al ballottaggio, la vittoria dell’attuale sindaco del Pd Sergio Giordani. Viaggio nel Veneto che lavoraPubblica sul tuo sito

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I candidati presidenti outsider

Alla sua sinistra si presentano Patrizia Bartelle per la lista Veneto Ecologia Solidarietà e Paolo Benvengù per la lista Solidarietà Ambiente Lavoro – Rifondazione Comunista. L’ex senatrice del Pd Simonetta Rubinato si candida alla guida della Regione con la lista ‘Per le Autonomie’. I renziani schierano la deputata Daniela Sbrollini che guida la lista Italia Viva (Pri, Psi e Civica per il Veneto), mentre i grillini puntano sull’ex senatore Enrico Cappelletti. Gli altri candidati outsider sono Antonio Guadagnini per il Partito dei Veneti e il noVax Paolo Girotto per il Movimento 3V.

Le precedenti vittorie di Zaia e gli ultimi sondaggi

Nel 2010 Zaia vinse le elezioni con oltre il 60% dei consensi, mentre il suo sfidante, l’ex segretario della Cgia di Mestre Giuseppe Bortolussi, si fermò al 30%. Ilcentrista Antonio De Poli prese il 6,3% dei voti e l’allora candidato del M5S, David Borrelli, ottenne il 3,1%. Nel 2015, invece, il leghista venne riconfermato col 50% dei voti. L’eurodeputata Pd Alessandra Moretti si fermò al 22,7 e l’ex sindaco di Verona, Flavio Tosi, leader di Fare!, ottenne appena l’11,86%. Il candidato del M5S Jacopo Berti riuscì a superare Tosi con poco meno di 200 voti (11,87%). Questa volta, invece, gli ultimi sondaggi prevedono per Zaia una vittoria ancora più larga.Regionali, sondaggi terrorizzano Pd e 5s. Centrodestra può vincere tutto

Secondo Winpoll – Cise, Zaia potrebbe ottenere il 76,8% contro il 15,5% di Lorenzoni. Per il M5S si profila una sonora sconfitta dal momento che non raggiungerebbero neppure il 4% utile per entrare in Consiglio regionale. Cappelletti, infatti, si fermerebbe al 3,8% dei consensi. La Sbrollini, infine, non andrebbe oltre l’1,1%.

il giornale.it

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