Il Covid mette nei guai don Biancalani: due migranti positivi, parrocchia isolata


Paura al centro di accoglienza di Vicofaro (Pistoia) di don Massimo Biancalani: in queste ultime ore si teme addirittura il rischio di contagi da Covid-19. Le autorità sanitarie hanno finalmente  sottoposto a tampone gli ospiti della parrocchia. Ci sono volute le pressanti richieste dei cittadini e dei rappresentanti di Fratelli d’Italia e della Lega.  Ebbene due ospiti sono già in isolamento, un terzo è sospetto. Si attendono gli esiti di altri test. Ne ha dato conto il Giornale. Il prete amico dei migranti è nei guai. i suoi protetti hanno violato la quarantena e i risultati sono questi.

La  situazione si era fatta esplosiva quando pochi giorni fa,  all’interno della struttura si era verificato un ferocissimo scontro fra gli stranieri accolti dal parroco. In quell’occasione due nigeriani, armati anche di una spranga, si erano letteralmente pestati sotto gli occhi di alcuni cittadini. Aggrediti e minacciati dagli extracomunitari che stav no dando di matto. I due stranieri feriti e sanguinanti erano stati trasportati all’ospedale di Pistoia. Uno di loro aveva una temperatura corporea superiore a 37.5 gradi. Sottoposto immediatamente a tampone faringeo, era stato ricoverato in un reparto anti-Covid e messo in isolamento. “Ci mancherebbe anche questa, in caso di positività sarebbe un disastro”, aveva commentato don Biancalani”.

La parrocchia di Don Biancalani isolata

Il disastro tanto paventato potrebbe materializzarsi: sui migranti ospiti della struttura è stato fatto il tampone faringeo. Si attendono i risultati a fine settimana. Le autorità sanitarie hanno finalmente preso la decisione di isolare la parrocchia, prima che si tramuti in un focolaio: gli stranieri di don Biancalani non possono più uscire. Devono rispettare la quarantena come tutti. E’ questo ciò che avevano chiesto  i cittadini quando  li avevano visti aggirarsi  intorno alla struttura senza mascherina.

Al momento sarebbe accertato un caso sospetto, mentre altri due ospiti sono già stati separati dal resto del gruppo e messi in isolamento. È un  sistema di accoglienza fallito, aveva ha commentato nei giorni scorsi il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi (FdI). Ma anche il coordinatore regionale di Fratelli d’ Italia Francesco Torselli, era stato molto duro.”Esistono forti dubbi su come don Biancalani gestisca questo centro. E su quali siano le condizioni in cui vengono tenuti gli ospiti all’ interno. Poche ore prima del test i migranti erano tutti in strada a ballare e cantare “Bella ciao. In mezzo ad altri cittadini. Chi può garantirci che tra i novelli partigiani-ballerini non vi fossero anche quelli che sono stati riscontrati positivi ?. E’ la domanda che si pone   su “La Verità” il rappresentante di FdI.

“Ballavano e cantavano “Bella ciao” fuori dalle regole”

Tomasi inoltre ha scritto un duro post sulla propria pagina Fb: “Ve li ricordate gli ospiti del prete-superstar di Pistoia, don Biancalani? Qualche giorno fa, tutti belli arzilli in strada a cantare e ballare Bella Ciao. Mentre il resto d’Italia era chiuso in casa a rispettare le regole imposte dal governo” Ieri abbiamo appreso che anche gli amici del prete che mette le bandiere rosse fuori dalla chiesa sono stati sottoposti al test per il Covid-19. E al momento, ci sarebbero già due migranti in isolamento e un terzo caso sospetto. Se l’esito dei test fosse confermato, chi può garantirci che gli eventuali positivi al virus non fossero tra i partigiani-ballerini del 25 aprile?”

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