Coronavirus: in Nigeria uccisi in 18 per violazione di lockdown

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La Commissione per i Diritti Umani ha accusato le forze armate nigeriane di uso inappropriato della forza per far rispettare il lockdown imposto dal governo per prevenire la diffusione del coronavirus.

In tutto sono state uccise 18 persone nel paese, cifra che supera addirittura i morti per il Covid-19 che si attesta per ora a 13. Il governo avrebbe iniziato una brutale repressione per costringere le persone a rimanere in isolamento e quarantena e le forze armate hanno inziato ad aprire il fuoco sulla popolazione. La Commissione mercoledì sera avrebbe consegnato un fascicolo in cui elencava le 105 violazioni che le forze armate nigeriane avrebbero compiuto nel silenzioso massacro, si legge su France24.

Le restrizioni nigeriane non consentono alle persone di uscire se non per comprare cibo. Nel frattempo i video della brutale repressione di polizia ed esercito nei confronti dei cittadini stanno facendo i giri dei vari social.

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Proprio grazie ai social i cittadini stanno iniziando a denunciare la brutale depressione e l’uso di forza che la polizia sta applicando sui propri cittadini. La Nigeria è il paese nel mondo dove la maggior parte della popolazione vive in estrema povertà, più di 87 milioni nel 2018, stando ai dati forniti da World Poverty Clock. Tutte queste persone vivono grazie ad una sorta di “economia” parallela a quella sviluppata nel paese, lo scarso aiuto che il governo sta fornendo non aiuta sicuramente la popolazione e gli atti di rapina e violenza sono all’ordine del giorno.

Il portavoce della polizia Frank Mba ha dichiarato che: “La Commissione per i Diritti Umani è rimasta troppo generica sulle sue accuse. Avrebbe dovuto dire nome e numero delle vittime, in maniera tale da consentirci di poter prendere chi ha agito e punirlo. Queste accuse confondono soltanto gli agenti dell’ordine”.

La Banca Mondiale qualche giorno fa ha avvertito che a causa del coronavirus l’Africa avrebbe potuto ben presto cadere in una crisi di cibo da cui non si sarebbe ripresa facilmente.

il giornale.it

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