Coronavirus, mai così pochi nuovi casi. Oltre 2.500 guariti in un giorno

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Continua il calo della pressione sugli ospedali. Ad oggi, in terapia intensiva si contano 2.812 pazienti, 124 meno di ieri. Diminuisce anche il dato sui ricoverati con sintomi che hanno raggiunto quota 25.786 persone (-1.107).

La maggior parte delle persone positive al coronavirus è in isolamento domiciliare: sono 78.364, il 73% del totale. “Se ci riportiamo indietro di sole due settimane, al 3 di aprile, erano ricoverati in terapia intensiva 4.063 pazienti, oggi questo numero è sceso a poco più di 2.800. Questo dà l’idea di quanto si è alleggerita la pressione e consente a chi si occupa di intensività di avere maggior agio nella gestione non solo dei malati di Covid ma di tutti quelli che hanno bisogno. Ricordo che prima dell’emergenza il numero di posti superava di qualche centinaio i 5.000”, ha sottolineato il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli.

Continuano ad aumentare i guariti: oggi si registrano altre 2.563 unità che fanno salire il totale a 42.727 (ieri +2.072). Si tratta del dato più alto in assoluto di guariti dall’inizio dell’emergenza. Rallenta la curva dei contagi. Ad oggi, ci sono 106.962 positivi nel Paese con un aumento di 355 unità (ieri si erano registrati 1.189 nuovi casi). Dall’inizio della diffusione del virus cinese in Italia, il numero complessivo dei contagiati (comprese le vittime e i guariti) ha raggiunto quota 172.434 (+3.493 rispetto a ieri). Nuovo record di tamponi: sono 65.705 i test effettuati (ieri 60.999). “Un dato importante è il numero dei tamponi. Se calcoliamo la percentuale dei positivi sul numero dei tamponi oggi siamo al 5,35%, e anche questo è un ulteriore indicatore dell’efficacia delle misure intraprese in termini di lockdown per contenere la diffusione”, ha aggiunto Locatelli.

Per quanto riguarda le vittime invece nelle ultime 24 ore sono morte 575 persone (ieri i decessi sono stati 525) che portano il totale a 22.745. Questi i dati forniti dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa quotidiana sull’emergenza coronavirus. Borrelli ha poi spiegato che dalla prossima settimana saranno rimodulate le conferenze stampa: ogni giorno sul sito della Protezione civile e sui social verranno riportati gli aggiornamenti sui dati dell’epidemia da coronavirus mentre l’incontro con la stampa si terrà solo il lunedi e il giovedì.

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Al via la call per scegliere il test sierologico migliore con cui poi avviare un grande studio nazionale di sieroprevalenza, “cioè la determinazione della percentuale degli italiani che sono stati contagiati dal virus”. Lo ha annunciato il presidente del Css. “Lo studio – ha spiegato Locatelli – verrà condotto impiegando o i test ‘Elisa’ o quelli di sieroluminescenza per avere informazioni solide e affidabili. Noi abbiamo fornito al commissario Arcuri le informazioni per decidere il più affidabile: elevatissima specificità, sopra il 95%, sensibilità sopra il 90%, test validato, test realizzabile su larga scala, con almeno un laboratorio per regione che dovrà fornire risposte rapide”.

Per quanto riguarda la ripresa delle attività, Locatelli ha sottolineato che “bisogna avere bene in testa la necessità di essere cauti e attenti nella ripresa sia della vita sociale che delle attività produttive”. Sarà cruciale, ha aggiunto “riuscire a cogliere immediatamente gli eventi sentinella” per far sì che eventuali “focolai epidemici locali rimangano tali” e non dilaghino a livello nazionale. “Essere riusciti a impedire la diffusione del contagio nelle regioni del Centro e Sud è un dato ormai solidamente corroborato dall’evidenza dei numeri: anche oggi ben 13 tra regioni e province autonome hanno un numero di decessi inferiore a due cifre, addirittura due regioni senza casi fatali”.

Lombardia

Dall’inizio della diffusione del virus cinese in Lombardia sono stati registrati 64.135 casi, con 1.041 positivi in più rispetto a ieri quando l’aumento sul giorno precedente era stato di 941. I ricoverati sono 10.627, 729 in meno rispetto a ieri. In terapia intensiva ci sono 971 pazienti, 61 in meno rispetto a ieri. Nelle ultime 24 ore in regione si sono registrati 243 decessi che portano il totale delle vittime a 11.851 (ieri sono state 231).

Nella provincia di Bergamo i casi di coronavirus sono arrivati a quota 10.590. Rispetto a ieri, la crescita è di 72 unità. A Brescia invece si sono accertati 212 nuovi casi e il totale è arrivato a 11.567. Nella provincia di Milano i positivi sono 15.277, 325 più di ieri quando si erano registrati 277 casi sul giorno precedente. In città i casi sono saliti a quota 6.326 (+166, mentre ieri l’incremento era stato di 102).

Lazio

“Oggi registriamo un dato di 144 casi di positività e un trend stabile al 2,6%”. Lo ha annunciato l’assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato, evidenziando anche che “i ricoveri in ospedale sono in calo”. “I guariti – ha aggiunto – sono saliti di 58 unità per un totale di 978, mentre i decessi sono stati 16 e i tamponi effettuati oltre 85 mila”.

il giornale.it

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