Lamorgese smentita in 24 ore: lo sbarco imbarazza il governo

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Per fortuna che non erano i migranti a portare il Covid-19. Certo, il virus circolerebbe comunque e i migranti incidono forse in maniera esigua rispetto alla diffusione della malattia.

Ma perché gli italiani dovrebbero rispettare regole talvolta contraddittorie se non assurde, fare sacrifici, e poi vedere che lo stato accoglie persone positive dopo aver letteralmente spalancato le porte del nostro Paese ai barconi? Soltano ieri il ministro dell’interno Luciana Lamorgese aveva spiegato che se “vogliamo dirla tutta i numeri non sono preoccupanti in relazione a quelli sul territorio: non è che il Covid lo portano i migranti”. intervenendo a Radio 24 a “Il caffè della domenica”, Lamorgese ha sottolineato che in Sicilia “abbiamo mandato i militari non per il Covid ma perchè gli arrivi erano tanti, per i controlli necessari. Vorrei dire che vedo un dato preciso, che è quello delle strutture di prima accoglienza: su 56 mila persone i positivi sono il 2,17%: 1.238 circa”.

Roccella Jonica, 21 migranti positivi

Sarà anche come dice il ministro ma le sue dichiarazioni probabilmente non le hanno portato molta fortuna perché, come riportato dall’agenzia Adnkronos, fra i 57 migranti sbarcati nella notte fra sabato e domenica a Roccella Jonica (Rc), 21 sono risultati positivi al Covid19. Fra di loro, anche qualche minore. I 57 migranti, di nazionalità irachena e iraniana, erano stati rimorchiati fino al porto di Roccella da un’unità della Guardia Costiera. Su 57 persone, dunque, poco meno della metà sono risultate positive al coronavirus. C’è poi da chiedersi se i dati forniti dal ministro siano esaustivi e riescano a fotografare la realtà in maniera accurata. Come abbiamo documentato su IlGiornale.it, gli hotspot sono stati spesso vicini al collasso, mentre il governatore della Sicilia Nello Musumeci ha più volte denunciato come i migranti – anche positivi – riescano a scappare dai centri di prima accoglienza e di loro non si sappia – spesso – più nulla. Alla fine di luglio, per esempio, 500 migranti erano riusciti a fuggire dalla struttura di Porto Empedocle. Alcuni di loro probabilmente positivi. Fughe di migranti positivi al Covid che si sono registrate anche a Matera e in altre regioni.

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Lamorgese, dati impietosi: impennata di sbarchi rispetto a Salvini

E con la cancellazione dei decreti sicurezza di Matteo Salvini, le cose non potranno che peggiorare. Attratti dalla prospettiva di finire sotto l’ala della “protezione umanitaria” precedentemente abolita, gli arrivi dei migranti sulle coste, come documentato da Chiara Giannini su IlGiornale, sono ripresi in massa. Nelle scorse ore circa 300 immigrati, per lo più tunisini, sono arrivati a bordo di 6 barconi, uno dei quali con sopra 95 persone, quasi tutti uomini. Molti lampedusani, esasperati dalla situazione, sono scesi al porto nuovo per vedere gli operatori di Frontex, bardati con camici e altri dispositivi di protezione, accogliere gli immigrati, molti dei quali, come si vede dai filmati, privi di mascherina. Che quella del ministro Lamorgese sia una gestione complessivamente fallimentare rispetto a Matteo Salvini, poi, lo dicono i numeri: come dimostrano i dati pubblicati dal Viminale concernenti la situazione relativa al numero dei migranti sbarcati a decorrere dal 1 gennaio 2020 al 9 ottobre 2020, i migranti sbarcati quest’anno sono già 24.550 rispetto ai 7.939 dello scorso anno. 9.992 migranti provengono peraltro dalla Tunisia, stato che di certo non è stato in guerra. Non parliamo quindi di rifugiati – per il 95% circa – ma di migranti economici. E no, caro ministro, non saranno gli “untori” ma non sono nemmeno immuni al coronavirus solo perché migranti.

il giornale.it

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