I migranti se ne fregano del coronavirus: in 101 sbarcano a Pozzallo

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Continua l’assalto dei migranti in Sicilia. Mentre gli italiani festeggiavano la Pasqua a casa, ieri sera era a Pozzallo sono sbarcati da un barcone altri 101 migranti. Tutti sono stati trasferiti al centro di sperimentazione agricola della Regione siciliana, che si trova tra Comiso e Ragusa, dove staranno in quarantena. I migranti sono tutti uomini e arrivano dall’Africa subsahariana.

Pozzallo, la Lega attacca Conte

«Ma come, il governo non aveva dichiarato ufficialmente, con un decreto firmato da ben quattro ministri, che l’Italia a causa della pandemia non è un porto sicuro? Per quale motivo allora oggi, nel giorno di Pasqua, 101 migranti sono stati fatti sbarcare a Pozzallo? Dove un ospite egiziano dell’hotspot è già risultato positivo al Covid-19?». Lo chiede Eugenio Zoffili (Lega), Presidente del Comitato Schengen.

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«Mentre milioni di italiani trascorrono Pasqua e Pasquetta nelle proprie case, uomini e donne coraggiosi lottano ogni giorno in prima linea rischiando la propria vita per cercare di impedire al virus di espandersi ulteriormente, ancora una volta il governo Conte dimostra che alle parole non seguono mai i fatti e che gli atti concreti sono l’opposto di quanto dichiarato. Il tema – annuncia – sarà al centro della riunione dell’Ufficio di Presidenza della Commissione bicamerale che si terrà giovedì presso Palazzo San Macuto. Dove cercheremo di fare chiarezza, perché non è tollerabile una simile presa in giro nei confronti di tutti gli italiani».

Migranti, l’allarme di Musumeci

In Sicilia c’è grande apprensione. Sbarchi in tutta l’Isola.  «Quello che temevo sta accadendo – ha dettio nella giornata di Pasqua Nello Musumeci, presidente della Regione –  mi segnalano, infatti, l’imminente arrivo di barconi di migranti verso le coste siciliane. Il che contribuisce ad accentuare un clima di preoccupazione che già da tempo si registra nella comunità isolana a causa dell’epidemia in corso. Non si può continuare a scaricare sul sistema siciliano il peso del cinismo europeo. Né si può restare insensibili all’appello degli esausti imprenditori di Lampedusa, al cui grido di dolore mi unisco».

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