Vittorio Colao fa tremare la poltrona di Conte?

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Il governo si prepara a un nuovo step, quello della ripartenza graduale e della convivenza con il Coronavirus. Perciò il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha nominato una task force che avrà il compito di elaborare e proporre misure necessarie a fronteggiare l’emergenza e per una ripresa nei diversi settori delle attività sociali, economiche e produttive, operando in coordinamento con il Comitato tecnico-scientifico: il premier si avvarrà di economisti, psicologi e sociologi.

A presiedere il Comitato sarà Vittorio Colao, ex amministratore delegato di Vodafone e della Rcs.

Il dirigente d’azienda sarà dunque un punto fondamentale per la fase 2. E, chi sa, non solo nell’ambito dell’emergenza Covid-19. C’è chi scommette sul suo nome: se da una parte si pensa al post virus, dall’altra si lavorerebbe al post Conte 2. Il suo profilo sarebbe molto gradito dal Quirinale, dal Partito democratico e da Matteo Renzi. Mentre all’interno del Movimento 5 Stelle ci sarebbe fibrillazione. Starebbe girando nelle chat la nota affermazione del top manager per far emergere la sua linea europeista: “La gestione della crisi greca, la gestione della crisi Italiana del 2011… dimostrano che dobbiamo essere contenti di come strutturalmente questo meccanismo europeo gestisce le crisi”. Come riportato dall’edizione odierna de Il Tempo, il suo profilo potrebbe essere davvero concreto qualora l’ipotesi Mario Draghi non dovesse andare in porto. La poltrona dell’avvocato potrebbe essere a serio rischio.

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La task force al lavoro

Al di là dei retroscena, la task force avrà un obiettivo molto importante: studiare e valutare le modalità di ritorno al lavoro, la ripartenza delle reti della logistica e le fasi di una graduale riapertura. Colao sarà perciò coadiuvato da Elisabetta Camussi (professoressa di Psicologia sociale) Roberto Cingolani (responsabile Innovazione tecnologica di Leonardo), Riccardo Cristadoro (consigliere economico del Presidente del Consiglio) Giuseppe Falco (amministratore delegato per il Sistema Italia-Grecia-Turchia e Senior Partner & Managing Director di The Boston Consulting Group), Franco Focareta (ricercatore di Diritto del lavoro), Enrico Giovannini (professore di Statistica economica), Giovanni Gorno Tempini (presidente di Cassa Depositi e Prestiti), Giampiero Griffo (coordinatore del Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità), Filomena Maggino (consigliera del Presidente del Consiglio per il benessere equo e sostenibile e la statistica), Mariana Mazzucato (consigliera economica del Presidente del Consiglio), Enrico Moretti (Professor of Economics at the University of California), Riccardo Ranalli (dottore commercialista e revisore contabile), Marino Regini (professore emerito di Sociologia economica), Raffaella Sadun (Professor of Business Administration), Stefano Simontacchi (avvocato, presidente Fondazione Buzzi), Fabrizio Starace (direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’AUSL di Modena), Domenico Arcuri (commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19) e Angelo Borrelli (capo Dipartimento protezione civile).

il giornale.it

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