Firenze, clandestino rincorre uomo con catena: addosso anche coltelli

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Si è reso protagonista di una violenta rissa in mezzo alla strada a Firenze, poi ha rincorso il proprio rivale brandendo una pesante catena di metallo, per questo motivo è stato fermato e sottoposto a perquisizione dagli uomini della questura, che hanno scoperto tra l’altro il suo stato di clandestinità sul territorio nazionale.

Responsabile dell’ennesimo episodio di violenza compiuto per le vie quasi deserte di una città blindata dall’emergenza Coronavirus, e nonostante tutte le limitazioni imposte dall’alto per impedirne la diffusione capillare, è un marocchino di 24 anni, tradotto negli uffici della questura di Firenze dopo esser stato fermato da una volante impegnata in un’operazione di pattugliamento del territorio.

Secondo quanto riferito dalla stampa locale, che ha riportato alcuni degli ancora scarni dettagli della vicenda, l’episodio in questione si è verificato durante il pomeriggio di ieri, mercoledì 25 marzo in largo Alinari. Tutto ha avuto inizio da una accesa discussione nata tra il nordafricano ed un secondo individuo non ancora identificato e ricercato dagli inquirenti. La situazione è in breve degenerata, con gli animi dei due contendenti che si sono surriscaldati. Dalle grida all’aggressione fisica il passo è stato breve, col nordafricano che ha aggredito il secondo uomo coinvolto e lo ha rincorso per la strada con una catena di ferro stretta in mano. Dopo la lite, rincorre un uomo brandendo una catena: arrestato marocchino clandestinoPubblica sul tuo sito

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Grazie alle segnalazioni di alcuni residenti, sul posto sono giunti gli uomini della squadra volanti della questura di Firenze, che sono riusciti con grande fatica ad avere la meglio sul magrebino ed a disarmarlo, vista la strenua resistenza da quest’ultimo opposta durante le fasi di arresto. Nel frattempo, tuttavia, il rivale del 24enne era riuscito a fuggire dal posto ed a far perdere le proprie tracce risultando introvabile. Ciò nonostante gli inquirenti proseguono con le indagini per poter risalire anche alla sua identità.

Finito in manette, il marocchino è stato fatto salire a bordo dell’auto di servizio e quindi condotto in centrale per le consuete operazioni di identificazione ed incriminazione. Nelle fasi di perquisizione, inoltre, gli agenti hanno trovato addosso al nordafricano e successivamente sottoposto a sequestro, anche due affilati coltelli.

Lo straniero è risultato essere un clandestino sul territorio italiano, in quanto sprovvisto di permesso di soggiorno. Tutte le irregolarità rilevate dagli inquirenti hanno quindi comportato la contestazione dei reati di porto di oggetti atti ad offendere e di minacce aggravate e resistenza a pubblico ufficiale, oltre che una denuncia per violazione delle norme sull’immigrazione.

il giornale.it

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